Nell'inchiesta sui lavori di ammodernamento del tratto Mileto-Rosarno gli indagati compariranno davanti al gup il prossimo 4 maggio

E' stata fissata l'udienza del 4 maggio 2018 innanzi il Gup del Tribunale di Vibo Valentia per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm della procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, a carico di 26 indagati tra dirigenti, funzionari e tecnici e di 3 società, finiti tutti sotto inchiesta per ipotesi di reato che vanno dalla truffa al falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici, dalla frode nelle pubbliche forniture all'abuso d’ufficio, perseguendo l'indebito arricchimento degli imprenditori che avrebbero lucrato ingenti somme non spettanti, in danno della stazione appaltante Anas  s.p.a.

Le condotte contestate. Secondo le ipotesi d'accusa, sarebbero stati “attestati falsamente formulari di identificazione dei rifiuti di materiale fresato proveniente dalla demolizione di sovrastrutture stradali”. Sotto la lente d’ingrandimento anche "documenti falsi, quali i libretti di misura dei registri di contabilità" inerenti i lavori realizzati. "False" – secondo i magistrati – anche le attestazioni "del conferimento del quantitativo di rifiuti fresato dalla Cavalleri Spa alla Ecosistem, in realtà mai avvenuto". La Procura, inoltre, punta il dito sulle presunte modifiche “arbitrarie” apposte “rispetto al progetto approvato dal presidente di Anas” tra gli svincoli di Mileto e Rosarno, "con il fine di risparmiare sui volumi di materiale da impiegare”. Libretti e registri avrebbero infatti falsamente attestato “l’esatta realizzazione, come da progetto, del profilo altimetrico del tratto autostradale oggetto della modifica”. Il tutto corredato da “importi fittizi".  Il danno verrebbe quantificato in oltre dodici milioni di euro, conseguenti a liquidazioni effettuate dall'ANAS (6,8 milioni in una circostanza, a 4,3 milioni in un’altra, ad 1,2 milioni in una terza circostanza).

Richiesta di rinvio a giudizio. Dovranno dunque comparire innanzi il Gup Gregorio Cavalleri (67 anni) imprenditore, residente a Dalmine (Bg); Vincenzo Musarra (65), nella sua qualità di rappresentante legale ditta Cavalleri, di Verdello (Bg); Domenico Gallo (62), imprenditore, di Bovalino (Rc); Carla Rota (56), responsabile amministrativa della ditta Cavalleri, di Almè (Bg). Vincenzo De Vita (46), direttore operativo qualità materiali, residente a Tropea; Salvatore Bruni (42), direttore operativo-contabile, di Catanzaro; Consolato Cutrupi (47) funzionario Anas, Rup dei lavori, di Reggio Calabria; Antonino Croce (38), ispettore di cantiere, di Palermo; ed ancora Maurizio Aranini, 45 anni, di Taurianova; Marco Bosio, 51 anni, di Crema; Settimio Branchi, 64 anni, di Roma; Paolo Campanella, 50 anni, di Castelluccio Inferiore (Pz);Antonio Cannatà, 51 anni, di Cinquefrondi (Rc). Francesco Caruso, 49 anni, di Cosenza; Angelo Dandini, 49 anni, di Anagni (Fr); Giuliano Gini, 60 anni, di Sorisole (Bg); Dino Laporini, 59 anni, di Filattiera (Ms); Pietro Lo Faro, 59 anni, di Decollatura; Maria Stella Orecchio, 46 anni, di Soriano Calabro; Maurizio Panarello, 51 anni, di Bovalino; Giovanni Parlato, 51 anni, di Roma; Marcello Ranalli, 60 anni, di Giulianova (Te); Alessandro Rossi, 54 anni, di Arezzo; Fabrizio Tragna, 45 anni, di Palermo; Gianfranco Vasselli, 58 anni, di Roma;