Pietro Giamborino
Pietro Giamborino

Dopo ore di confronto, i magistrati della Corte d’appello di Catanzaro hanno depositato la decisione sul processo Rinascita Scott, uno dei procedimenti giudiziari più imponenti mai celebrati contro le cosche della provincia di Vibo Valentia. Al centro del giudizio figurava anche Giancarlo Pittelli, avvocato penalista ed ex parlamentare di Forza Italia, indicato come uno degli imputati di maggior rilievo.

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, prese avvio da un’articolata attività investigativa culminata il 19 dicembre 2019 in una vasta operazione che portò all’arresto di centinaia di persone, colpendo presunti assetti e interessi delle principali famiglie di ’ndrangheta del territorio vibonese.

Il primo grado si era concluso davanti al Tribunale di Vibo Valentia con un processo-monstre: 338 imputati complessivi e 207 condanne, con pene che spaziavano da pochi mesi fino a trent’anni di reclusione. In appello, il numero degli imputati è sceso a 215, chiamati a rispondere delle imputazioni riformulate o confermate dai giudici di secondo grado.

La sentenza ha stabilito la condanna di Giancarlo Pittelli a 7 anni e 8 mesi di carcere, mentre per l'ex consigliere Pietro Giamborino (chiesti 20 anni) è stata pronunciata l’assoluzione. Un esito che ridisegna in parte il quadro emerso in primo grado e che segna un passaggio decisivo, pur non ancora definitivo, nella lunga vicenda giudiziaria di Rinascita Scott.