Dieci persone sono state arrestate e altre 29 denunciate in stato di libertà. Questo è il primo bilancio dell’operazione “Fumo del Vesuvio” condotta dai Carabinieri di Trieste.
L’operazione ha preso il via dopo una serie di truffe ai danni di anziani, i quali venivano raggirati con la scusa di un incidente coinvolgente i propri familiari.
Il truffatore, che si spacciava per un sedicente avvocato o un maresciallo dei carabinieri, contattava le vittime, facendogli credere che un figlio o un nipote fosse in grave pericolo.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trieste, sono iniziate nell’estate del 2023 e sono tuttora in corso. Durante la conferenza stampa, è stato rivelato che sono stati aperti circa ottantacinque fascicoli e sono state scoperte ben 38 truffe.
L’arresto di un uomo di 45 anni, di origine campana, ha permesso agli investigatori di ricostruire l’intero modus operandi del gruppo criminale. Il procedimento era ben strutturato: veniva individuata una zona da colpire, e gli “esattori” (coloro che prelevano i soldi dalle vittime) si recavano sul posto in mattinata.