Affondo del consigliere regionale della Cdl nei confronti della macchina organizzativa che in questo modo finisce per nascondere la verità

Il ministro Angelino Alfano farà visita a Melicuccà di Dinami il prossimo 4 maggio, al fine di inaugurare un Centro di aggregazione sociale, finanziato con fondi del Pon Sicurezza dello stesso dicastero. Sull'appuntamento è intervenuto ieri il consigliere regionale della Casa della Libertà Giuseppe Mangialavori. "Con l’occasione  - ha scritto in una nota Mangialavori - si è messa in moto la macchina organizzativa che fra i vari rituali prevede anche la pulizia dei cigli stradali, la copertura delle varie buche e la sistemazione di qualche avvallamento. Il riferimento, in particolare, è relativo alla strada provinciale 74 che costeggia il fiume Mesima. La prima cosa che balza agli occhi è la disponibilità finanziaria per tali rattoppi. Un dato in controtendenza, considerata la crisi degli enti pubblici e di quelli locali in particolare. Le amministrazioni, infatti, su ogni livello di norma non dispongono delle risorse neanche per gestire l’ordinario. Certamente positiva la volontà di esaltare il senso di ospitalità che rimanda a una cultura nobile e antica. Ma forse sarebbe stato meglio rappresentare al ministro la realtà: strade dissestate che talvolta sono causa di morte e degrado dettato da un’oggettiva difficoltà economica che investe tanto il settore privato quanto quello pubblico. Coloro che risiedono nella provincia di Vibo vivono sulla loro pelle i disagi immani di un’arretratezza che interessa anche le infrastrutture locali. E se per una volta si fosse presentato, nella sua cruda realtà, lo stato di crisi del territorio? Un omaggio alla verità è il primo passo per riavviare un percorso di sviluppo".