Tutti noi nell’immaginario comune crediamo che il fabbro sia quell’artigiano che grazie alle sue capacità e competenze, sia in grado di lavorare il ferro, sempre pronto a fondere leghe di metalli per poi raffreddarle e ottenere la forma voluta. Evidentemente nei film ambientati nel medioevo troppo spesso abbiamo assistito a scene dove il mestiere del fabbro veniva visto come colui che forgiava in tal maniera una spada su misura per il cavaliere di turno.

Oggigiorno però lo scenario è ben diverso e grazie ad un’intervista a Alessandro Petruzzi, titolare di FabbroRoma.com e che sul mestiere del fabbro ha una lunga esperienza, abbiamo avuto modo di riflettere su questa antica figura e sugli sviluppi che ha avuto nel corso dei secoli.

Il mestiere del fabbro secoli addietro


Come abbiamo detto, il mestiere del fabbro nasce per forgiare o lavorare (modificare) utensili da leghe di metallo “a caldo”. Anticamente questo profilo professionale è stato un punto chiave per permettere ai popoli più intraprendenti di fare conquiste in terre straniere con l’ausilio di armi e corazze a protezione dei propri condottieri.

Man mano, il mestiere del fabbro ha acquisito anche un ruolo centrale nella vita sociale per costruire strutture che permettessero spostamenti con cavalli (bighe, carrozze, ecc).

Dopo la rivoluzione industriale: il fabbro ai giorni nostri


Successivamente dopo l’avvento della rivoluzione industriale e delle produzioni di utensili più o meno pesanti a livello industriale, il mestiere del fabbro ha trovato la sua utilità a domicilio sia per privati che per attività commerciali per la riparazione, la sostituzione e la creazione di inferriate, cancelli, finestre in ferro, ma anche di serrature e porte artigianali.

Man mano che arriviamo ai giorni nostri, la figura del fabbro si discosta sempre più dalla sola lavorazione del ferro per poter lavorare anche il legno (non al pari di un falegname tuttavia). In particolare si specializza nella riparazione e sostituzione di serrature, porte, porte blindate (che vengono commercializzate sempre di più), fino ad arrivare alla riparazione di casseforti, infissi e serramenti in genere, inferriate, cancelli.

Il fabbro 2.0 integrando la tecnologia nel proprio lavoro


Negli ultimi anni dunque abbiamo assistito ad un’evoluzione del mestiere di fabbro. Dalla sua arte nobilissima ha trovato comunque una collocazione nelle epoche storiche e questa evoluzione non si ferma qui.

Grazie alle nuove tecnologie degli ultimi anni che rendono la casa “smart”, i nuovi dispositivi di domotica si integrano nell’abitazione e permettono di interagire con TV, speaker, luci, caldaie, condizionatori e qualsiasi elettrodomestico che abbia la possibilità di connettersi a tali dispositivi.

Questa tecnologia di interazione con comandi vocali o attraverso l’ausilio di app si applica molto bene alle serrature che oggi possiamo anche definire smart.

Le “smart lock”, definizione presa in prestito dall’inglese, sono l’ultimo ritrovato in fatto di sicurezza apportando innumerevoli vantaggi per chi le installa per la propria abitazione, partendo principalmente dal fatto di poter aprire e chiudere la porta senza bisogno delle chiavi, ma grazie all’utilizzo di app, impronte digitali, riconoscimento vocale, riconoscimento facciale o codici personalizzati in base agli abitanti che occupano l’abitazione.

Ci sono diversi modi per aprire una porta con questa tecnologia connessa al wifi di casa e tutti questi metodi non prevedono l’utilizzo della chiave come è stato per secoli.

Nonostante le continue evoluzioni sociali nel corso dei secoli, il mestiere del fabbro è rimasto sempre centrale soprattutto per ciò che concerne la sicurezza delle abitazioni ad uso domestico. Al giorno d’oggi puoi trovare l’utilità nel chiamare un fabbro se hai bisogno di una sostituzione di una serratura, la riparazione di una porta blindata o riparazioni inerenti casseforti, cancelli, inferriate e infissi in genere.