Morta per defibrillatore fuori uso, assolti due sanitari
Assolti due sanitari accusati a vario titolo della morte di Antonella Vergori, la 19 enne deceduta per un malore sul lungomare di Nocera. Malore, dovuto a una congestione dopo aver mangiato una granita, tale da richiedere il soccorso del 118, che ha tentato inutilmente di rianimare la ragazza. A nulla però è valso il trasferimento nell’ospedale di Lamezia Terme, dove la ragazza è giunta cadavere.
Per l’accusa, la morte della donna è stata cagionata per il malfunzionamento del defibrillatore dato in dotazione al 118 di Falerna che “al momento del primo soccorso era con le batterie scariche”. A distanza di 13 anni, dunque, la Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto in formula piena per non aver commesso il fatto, Maurizio Rocca allora direttore sanitario a Catanzaro e Napoleone Stella infermiera che era intervenuta con l’autoambulanza a soccorrere la vittima. Una sentenza emessa in riforma alla sentenza di primo grado del Tribunale di Lamezia Terme, emessa il 19 luglio del 2017. In primo grado, sette sono state le assoluzione e otto le persone rinviare a giudizio e tre non luogo a procedere.
