Un vero e proprio terremoto politico si è abbattuto sulla Lega di Nicotera, guidata da Antonio Macrì, di recente nominato coordinatore provinciale per Vibo Valentia, della componente giovanile del partito di Salvini.

"I sottoscritti Domenica Corigliano, Diego Pagano, Annarita Sardo, Teresa Thobie, Carmen Zagari, già candidati al consiglio comunale nella lista della Lega - c'è scritto in una nota - intendono dissociarsi dalle ultime scelte adottate in consiglio dal segretario cittadino nonché consigliere comunale Antonio Macrì".

L'accusa? Essersi appiattito sulle posizioni della maggioranza. Per i militanti del gruppo politico della Lega, infatti, le scelte di Macrì "tendenti a sposare ogni argomentazione proveniente dalla maggioranza sono frutto di valutazioni personali e non concordate con noi. La stragrande maggioranza delle votazioni fatte - attaccano - come quella a favore dell’aumento della Tari, vanno in senso contrario alle battaglie da sempre portate avanti dalla Lega e dalle promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, e soprattutto vanno contro gli interessi stessi dei cittadini nicoteresi".

L'invito. Da qui l'invito a Macrì "a rispettare il ruolo affidatogli dai cittadini, o a dimettersi dall’incarico di segretario cittadino ed appoggiare così come ha sempre fatto l’attuale maggioranza".

La replica. Immediata la replica di Macrì: "Nell’ultimo Consiglio è stato trattato il tema delle aliquote che saranno applicate per l’anno 2020, e che a causa della situazione di dissesto finanziario del nostro comune, non possono che rientrare in determinati parametri di legge, dissesto finanziario, per effetto del quale l’ente locale è tenuto a deliberare le aliquote nella misura massima consentita. Essendo una ratifica degli atti, non c’era alcun motivo di votare contro".

Per il giovane leghista sarebbe anche sbagliato parlare di spaccatura all'interno della Lega nicoterese in quanto "chi mi contesta aveva già spontaneamente lasciato il gruppo, con tanto di scuse e motivazioni personali in una comunicazione che risale al 6 ottobre scorso".