Sul versante orientale di Vibo Valentia si estende un’area di straordinario valore storico e paesaggistico: circa 35 ettari di siti archeologici che raccontano una storia millenaria, dall’età greca fino al Medioevo, affiancati da oltre 117 ettari di terreni liberi a destinazione agricola o a verde pubblico. Spazi oggi spesso abbandonati al degrado, ma che potrebbero diventare una risorsa economica, culturale e ambientale per la comunità vibonese.

Da questa consapevolezza è nata l’idea di un progetto innovativo: “CroceNeviera e Parco Archeologico e Agro-Naturalistico del Vibonese”, dal nome antico di una delle zone comprese nell’area d’intervento. A promuoverlo è stato un gruppo di professionisti che ha messo insieme competenze diverse per un obiettivo comune: l’agronomo Maurizio Agostino, il geologo Giuseppe Ferraro, l’architetto Luciano Grillo e l’archeologa Anna Maria Rotella.

L’iniziativa propone una visione multidisciplinare e condivisa che unisce archeologia, agricoltura e sviluppo locale, adottando un approccio fondato sulla cura dei luoghi attraverso l’agricoltura sociale. Il progetto prevede, infatti, l’assegnazione dei terreni agricoli adiacenti alle aree archeologiche — spesso sottoposti a vincoli indiretti — a cooperative sociali che coltivino erbe officinali e grani antichi, garantendo al tempo stesso la manutenzione ordinaria e la salvaguardia del paesaggio.

Accanto all’attività agricola, il piano immagina la creazione di cooperative turistiche incaricate di gestire le aree archeologiche, mantenendole aperte al pubblico e organizzando visite guidate per turisti e studenti. L’obiettivo è quello di trasformare il sito in un polo di valorizzazione culturale e ambientale, capace di generare occupazione e promuovere una nuova identità territoriale.

Non manca, infine, l’intenzione di creare un marchio territoriale legato al parco, che unisca prodotti agricoli e patrimonio culturale: erbe officinali, grani e pasta potranno diventare ambasciatori di un territorio che riscopre sé stesso attraverso la memoria storica e la sostenibilità.

Un progetto ambizioso, quello di CroceNeviera, che guarda al futuro partendo dalle radici più antiche del Vibonese, coniugando tutela, lavoro e cultura in un’unica visione di rinascita per l’intera area.