Dati confortanti in Italia, ma soprattutto nel Mezzogiorno quelli odierni relativi al contagio da coronavirus. Le Regioni del Sud sono state soltanto sfiorate dall’epidemia: lì dove il contagio è stato estramamente limitato, le curve epidemiche si sono abbassate molto più rapidamente rispetto a quanto non sta accadendo al Nord.

Per capire la geografia dell’epidemia in Italia è sufficiente analizzare la distribuzione delle vittime. Infatti i 22.745 morti d’Italia sono così distribuiti: 19.736 al Nord (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), pari all’86,9% del totale, 2.022 al Centro (Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo), pari all’8,7% del totale, 987 al Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), pari al 4,3% del totale.

La situazione è analoga anche per i casi accertati. Basti pensare che in Molise ci sono già stati 5 giorni senza nuovi casi, un giorno senza positivi anche in Basilicata e nella Provincia di Reggio Calabria. Persino i dati delle Regioni più popolose sono diventati estremamente contenuti: oggi in Campania abbiamo avuto appena 64 casi, in Puglia 69, in Sicilia 46. Stiamo parlando di Regioni con circa 5 milioni di abitanti (poco più la Campania, poco meno la Puglia).