Pizzo, il Comune rischia il dissesto. I 5 stelle: "Presentare ricorso in tempi brevi"
"Auspicabile la proposizione di un ricorso in tempi brevi avverso la deliberazione n. 27/2017 adottata il 22.03.2017 con cui la Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio proposto dal Comune di Pizzo". A sostenerlo, attraverso una nota stampa, sono gli attivisti del Movimento 5Stelle di Pizzo.
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Le richieste. "Il documento della Corte dei Conti - scrivono -, dopo aver messo in luce le criticità gestionali ed appurato che la posizione dell'ente è contabilmente errata, ne denuncia chiaramente 'le lacune rappresentative delle operazioni di riaccertamento straordinario che non riescono a chiarire in modo risolutivo l'evoluzione del disavanzo d'amministrazione e dell'eventuale maggior disavanzo'. Preso atto di ciò e tenuto conto della circostanza che un crack finanziario del nostro Comune, avrebbe effetti deleteri non solo sull'operatività dell'ente, ma anche sulla vita degli stessi cittadini soprattutto sul piano economico-finanziario e sociale causando una serie di ripercussioni o effetti 'a cascata' da scongiurare, specie nel momento attuale. Noi non volendo entrare in questo pericoloso gioco di scarico delle responsabilità che, oltre a non essere al momento produttivo, rischia di far perdere la lucidità di azione, che ora è l'unica cosa che conta chiediamo che l'Amministrazione comunale, nell'ottica della responsabilità, correttezza e trasparenza nei confronti dell'intera città, faccia in modo che tale situazione incresciosa venga chiarita prima della prossima consultazione elettorale. Se il ricorso, ottimizzando i tempi necessari di studio e redazione, verrà tempestivamente proposto, e non al limite della scadenza dei termini, una nuova pronuncia potrebbe già avvenire prima della data della consultazione elettorale del prossimo 11 giugno. Una cosa resta però certa; il Comune di Pizzo in questi cinque anni di Amministrazione comunale targata Pd - concludono-, non è stata capace di risanare i conti anzi siamo sull’orlo del dissesto".
