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Il gip del tribunale di Cosenza, Andrea Odierno, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Emanuele Apuzzo e Davide Naccarato, indagati per estorsione aggravata. Secondo l’accusa, i due, agendo in concorso, avrebbero minacciato un imprenditore di Bisignano di danneggiare il cantiere di alcuni appalti pubblici se non avesse pagato il pizzo, quantificato in 3.000 euro in contanti. L’imprenditore si era aggiudicato lavori per la realizzazione di opere fognarie, del nuovo cimitero e di alcune rotonde stradali. 

A ottobre 2025 Naccarato avrebbe accompagnato Apuzzo dall’imprenditore per conto del clan guidato da Rinaldo Gentile, chiedendo una somma pari al 3% del valore dell’appalto. Di fronte alle resistenze della vittima, Apuzzo sarebbe passato alle minacce. Il 22 dicembre 2025 si sarebbe fatto consegnare il denaro, episodio documentato dai carabinieri di Rende, che hanno arrestato Apuzzo in flagranza.