Una notte di angoscia per una famiglia e una vicenda che apre interrogativi sulla sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Un uomo di 81 anni, ricoverato nel reparto di geriatria dell’ospedale di Crotone, è scomparso nella serata del 22 luglio ed è stato ritrovato solo la mattina successiva nei sotterranei della struttura.

A raccontare quanto accaduto è la figlia dell’anziano, Alessandra Pariano, che ha inviato una lettera alla stampa per denunciare le ore di paura vissute durante la ricerca del padre. Secondo il racconto della donna, l’uomo si sarebbe allontanato dal reparto senza che nessuno si accorgesse della sua assenza.

Il paziente, affetto da Parkinson e demenza, indossava il pigiama, aveva il catetere e un accesso venoso al braccio. «Una persona con difficoltà motorie – spiega la figlia – è riuscita a percorrere diversi piani dell’ospedale senza essere notata».

L’allarme è scattato in tarda serata, quando la famiglia è stata informata della scomparsa. Immediatamente sono iniziate le ricerche, alle quali hanno partecipato anche gli agenti della Polizia. La figlia racconta di aver chiesto di poter visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza, ma avrebbe ricevuto indicazioni sulla difficoltà di reperire i filmati a causa di problemi al sistema di videosorveglianza.

Dopo ore di ricerche, la svolta è arrivata intorno alle 8.30 del mattino seguente. Gli agenti hanno individuato l’anziano nei locali sotterranei dell’ospedale, all’interno di una piccola stanza dove era rimasto bloccato.

La figlia ha descritto le condizioni del padre al momento del ritrovamento come estremamente difficili, denunciando lo stato degli ambienti in cui l’uomo sarebbe stato trovato.

«Non può essere considerato un episodio normale – è il senso della denuncia della donna – una situazione simile avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi». La famiglia ha comunque espresso gratitudine alle forze dell’ordine intervenute durante le ricerche e per il supporto fornito nella gestione dell’emergenza.

La vicenda riaccende il dibattito sulle condizioni delle strutture sanitarie e sui sistemi di sicurezza necessari per tutelare soprattutto i pazienti più fragili.