"Avvertimento" ad un sindaco calabrese: "Lo ammazzo, lo sparo" (NOMI)
Il primo episodio si è verificato alla fine di luglio. Il secondo episodio a settembre. “Digli al tuo sindaco che è una cosa fetusa, io non ho più niente da perdere, lo ammazzo, lo sparo”.
Con questa tempistica e con questa sintesi di parole si è consumata l’intimidazione ai danni del sindaco di Botricello Simone Puccio e al responsabile dell’Ufficio Tecnico, Salvatore Aiello. La notizia, riportata oggi dal “Quotidiano del Sud", è di una minaccia con frasi offensive ai danni dei due da parte di Pasquale Barberio, l’uomo per il quale proprio due giorni fa la DDA di Catanzaro ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa perché ritenuto il “terminale economico” della cosca Grande di Cutro.
Dal momento che il primo cittadino di Botricello non riceveva Barberio, lo stesso si sarebbe rivolto al dirigente minacciandolo di morte e ripresentandosi in comune. Alla base della vicenda vi è la realizzazione di un villaggio rispetto al quale Barberio non avrebbe ceduto le opere di urbanizzazioni al Comune.
