Assalto a furgone portavalori, revocati i domiciliari a un vibonese (NOME)
Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha annullato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Benito Tavella, 35 anni, di San Giovanni di Mileto, arrestato nel gennaio scorso nell’operazione “Terra-mala” e fratello di Michele, ucciso in una barbieria a Mileto, nel 2006. I giudici, per come riporta "il Quotidiano del Sud", hanno accolto l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dall’avvocato Tommaso Zavaglia, trasmettendo gli atti alla Procura di Vibo. Tavella è indagato nell’ambito dell’operazione su una presunta banda di rapina-tori che il 2 maggio 2019 aveva messo a segno un colpo, utilizzando dei Kalashnikov, contro un furgone portavalori lungo la strada provinciale che da Melicuccà porta a San Procopio.
Dopo aver bloccato il blindato, sbarrando la strada con tronchi d’albero tagliati e riversi sull’asfalto, e averlo tamponato con una Fiat Uno rubata, armi in pugno si sono fatti consegnare 627.500 euro e la pistola di una delle due guardie giurate. Tavella – secondo l’accusa – avrebbe avuto un ruolo nel favorire la latitanza di Francesco Trafiletti, 31 anni, di San Procopio in una masseria di San Giovanni di Mileto. Trafiletti è ritenuto tra gli autori della rapina al portavalori della Sicutransport insieme a Giuseppe Oliveri, 32 anni, di Seminara, e Carmine Alvaro, 37 anni, di San Procopio.
