Rapina un bar-tabaccheria, ma viene fermato e scoperto dalla Polstrada: denunciato
È stato fermato dopo aver rubato all’interno di un bar-tabaccheria di Catanzaro. Un giovane di 31 anni, C.V. , di Soveria Mannelli è stato per questo motivo denunciato in stato di libertà per furto aggravato.
L’episodio. Lo scorso 15 dicembre, nel corso di un servizio di vigilanza stradale, personale della polizia stradale di Catanzaro, sulla SS 280, nel comune di Marcellinara, ha visto un’autovettura in sosta sul margine destro della carreggiata, con a bordo una persona di sesso maschile. Alla vista degli operatori, il conducente ha iniziato a manifestare nervosismo e agitazione, inducendo, gli agenti a procedere ad un accurato controllo. Considerato che a carico dello stesso sono risultati precedenti specifici in materia di furto, rapine e stupefacenti nonché, in atto, un obbligo di presentazione alla P.G., per due volte al giorno , poiché tratto in arresto da personale del commissariato di Catanzaro Lido e della squadra volante, per un furto presso una rivendita di tabacchi, gli agenti hanno esteso il controllo al veicolo e nel cofano posteriore rinvenendo una parrucca di colore nero, uno scalda collo, un paio di guanti, un cappello, nonché diversi oggetti adatti allo scasso.
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Merce rubata. Sono stati rinvenuti anche diversi articoli di tabaccheria, un braccialetto in acciaio, una carta di un libretto postale intestata ad una signora e due targhe (posteriore ed anteriore) di un autoveicolo. Gli ulteriori accertamenti hanno, poi, permesso di verificare che gli oggetti rinvenuti erano stati asportati presso un Bar-Tabacchi ubicato di una stazione di servizio situata in Viale Europa di Catanzaro, mentre le targhe erano state asportate nella nottata da un autoveicolo. Nel frattempo, infatti, personale della squadra volante della questura, ha contattato il gestore dell’esercizio commerciale, che confermato il furto, riferendo che ignoti avevano rotto il vetro della porta e si erano introdotti all’interno del punto vendita.
Inchiodato. Dalla visione delle immagini delle telecamere installate all’interno del bar, si è accertato che il furto era avvenuto ad opera di un individuo travisato da una parrucca e con un giubbotto lungo con cappuccio, corrispondente a quello indossato dal soggetto fermato. Sul posto, successivamente, è intervenuto personale della locale polizia scientifica che, a seguito degli opportuni rilievi, ha rinvenuto conficcati, nel vetro rotto della porta, due formazioni pilifere di colore nero appartenenti verosimilmente alla parrucca utilizzata dal C.V. per travisare il volto, ritrovata all’interno della macchina. Dopo aver restituito la refurtiva ai legittimi, su disposizione del pm di turno, C.V. è stato denunciato in stato di libertà. (f.t)
