Vibonese, naufragio totale: il Granillo certifica la crisi
Rossoblù travolti in 45 minuti: la Reggina cala il tris, sfrutta la crisi societaria degli ospiti e vola a -2 dalla vetta
Non c’è stata partita, o meglio, è durata solo il tempo di un’illusione. La Vibonese esce dal "Granillo" con le ossa rotte, travolta da una Reggina che oggi viaggia a ritmi da schiacciasassi. Il 3-0 finale è lo specchio fedele di una squadra, quella rossoblù, che sembra aver smarrito bussola e serenità ancor prima di scendere in campo, schiacciata dal peso di una settimana vissuta tra esoneri e tensioni interne.
L’approccio della Vibonese è stato molle, quasi rassegnato. Pronti, via, e il castello difensivo ospite è già crollato: un cross di Di Grazia ha trovato Edera puntuale all'appuntamento con il gol. È il colpo che spezza subito le gambe ai rossoblù. Eppure, per una decina di minuti, la Reggina ha concesso il fianco, abbassando pericolosamente la guardia. In quel frangente la Vibonese ha avuto il merito di provarci, sfiorando il pareggio in due occasioni che avrebbero potuto cambiare l'inerzia del match.
Ma è stato solo un fuoco di paglia. Prima dell’intervallo, il blackout totale: Mungo e poi un ispiratissimo Ferraro (autore di una prodezza balistica) hanno sigillato il risultato sul 3-0. Tre schiaffi che hanno mandato la Vibonese negli spogliatoi con la consapevolezza di non avere né le gambe né la testa per reagire.
Il secondo tempo è stato pura accademia. La girandola di cambi operata dalla panchina ospite (quattro sostituzioni in un colpo solo) non ha sortito alcun effetto: la Vibonese non ha mai realmente impensierito la porta amaranto, apparendo svuotata e priva di idee.
Mentre la Reggina festeggia l'ottava meraviglia consecutiva e accorcia drasticamente sulla vetta (approfittando del mezzo passo falso dell'Igea Virtus ad Acireale), per la Vibonese si apre una fase di riflessione profonda. Le polemiche dei giorni scorsi e il clima teso intorno alla squadra si sono riversati sul rettangolo verde. Se l'obiettivo era restare agganciati al treno che conta, la prestazione di oggi dice l'esatto contrario: una squadra in balia degli eventi, incapace di opporre resistenza davanti alla prima vera difficoltà.
Il tabellino
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole (72′ Lanzillotta), Distratto; Salandria, Fofana; Edera (78′ Ragusa), Mungo (72′ Bevilacqua), Di Grazia (55′ Sartore); Ferraro (62′ Guida). In panchina: Summa, Adejo, Laaribi, Macrì. All. Polito
VIBONESE (4-3-3): Del Bello (46′ Marano); Dick, Brunetti (89′ Loza), Caiazza (46′ Marafini), Montenet (46′ Azzara); Keita, De Salvo, Di Gilio; Balla, Sasanelli, Coulibaly (46′ Carnevale). In panchina:, Marrale, Santoro, Ciprio, Bonotto. All. Capodicasa
ARBITRO: Marco Tavassi di Tivoli (Giancristofaro di Lanciano e Amato di Aprilia)
MARCATORI: 8′ Edera, 43′ Mungo, 45′ Ferraro
NOTE: Spettatori: 4.470 di cui 7 ospiti. Ammoniti: Distratto, Balla, Ragusa. Angoli 7-3. Recupero: 2’pt, 5’st
