Si è concluso il processo di primo grado, nome in codice, "Romanzo criminale". Emesse condanne per complessivi 116 anni di carcere


Nove le condanne e cinque le assoluzioni sentenziate pochi minuti fa dai giudici del Tribunale collegiale di Vibo Valentia  contro il temibile "clan che vessava- secondo la pubblica accusa- imprenditori e commercianti

 Con nove condanne, pari a 116 anni di carcere complessivi e cinque assoluzioni si è concluso il processo di primo grado, nome in codice, "Romanzo criminale", contro il clan Patania di Stefanaconi.  I giudici hanno emesso la sentenza dopo  circa sei ore di  camera di consiglio. Regge l'impianto accusatorio del pm Andrea Mancuso, che aveva chiesto per   tredici dei quattordici imputati il riconoscimento dell'associazione mafiosa. 

Nel mirino della pubblica accusa, la guerra a colpi di kalashnikov tra la famiglia di Stefanaconi legata alla cosca Mancuso di Limbadi e i Piscopisani. La faida nata nell'autunno del 2011 e conclusa nell'estate successiva, che all’inizio sembrava essere una reazione alla morte di Fiorillo, rientrava invece, “nella più ampia strategia dei Mancuso - ha spiegato il pm - di supremazia mafiosa sul territorio”.

Da “associazione mafiosa, infatti,  i Patania controllavano il territorio – ha tuonato il pm – vessando e taglieggiando imprenditori e commercianti”. Per queste ragioni Andrea Mancuso ha  chiesto 192 anni di carcere. Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto da Lucia Monaco, ha così deciso: 


IL VERDETTO

1) Giuseppina Iacopetta, 14 anni 
2) Salvatore Patania, 15 anni
3) Saverio Patania, 15 anni 
4) Giuseppe Patania, 16 anni
5) Nazzareno Patania, 12 anni
6) Bruno Patania, assolto
7) Andrea Patania, 9 anni
8) Cosimo Caglioti, 13 anni
9) Caterina Caglioti, 12 anni
10) Nicola Figliuzzi, assolto
11) Cristian Loielo, assolto
12) Alessandro Bartalotta, 10 anni
13) Francesco Lo Preiato, assolto
14) Ilya Krastev, assolto