“Mia moglie ha fatto tutto da sola. Anche sua madre, sua sorella e tutta la famiglia sono rimasti senza parole”. Con queste parole, Moses Omogo Chidiebere, marito di Rosa Vespa, la 52enne fermata dalla Squadra mobile di Cosenza con l’accusa di aver sequestrato una neonata, ha raccontato la sua versione dei fatti. La donna è sospettata di aver sottratto con uno stratagemma la bambina alla madre nella clinica Sacro Cuore nel tardo pomeriggio di martedì scorso.

Chidiebere, intervistato da Cinque minuti, ha descritto i giorni precedenti all’arresto della moglie, rivelando dettagli che lasciano intravedere un presunto inganno ben orchestrato. “La sua pancia era cresciuta e lei aveva detto che il dottore le aveva comunicato che sarebbe stato un maschietto”, ha spiegato. Il 21 gennaio sarebbe stato il giorno della dimissione, ma le cose non sono andate come previsto. “Ho preso mezza giornata al lavoro e ci siamo arrabbiati perché lei diceva che il dottore non aveva firmato la lettera di dimissioni”.

Il marito ha anche confermato di essere a conoscenza della festa organizzata in casa per celebrare l’arrivo del presunto neonato. “Sapevo della festa preparata in casa perché anche io l’ho preparata”, ha dichiarato. Tuttavia, dopo quanto accaduto, Chidiebere appare disorientato e incapace di guardare al futuro: “Dopo quello che è successo, non riesco a pensare a cosa sarà dopo”.

Rosa Vespa è stata fermata dalla polizia la sera di martedì scorso, dopo che la neonata era stata portata via dalla clinica con un pretesto. L’episodio ha scosso la comunità e lasciato molti interrogativi aperti, mentre la famiglia della donna cerca di comprendere come sia potuta arrivare a un gesto così estremo.