Sono 'Scoiattolo' e 'Tigre e serpente' le due tele del pittore e scultore italiano Antonio Ligabue ospitate dalla mostra permanente 'Arte torna arte' alla Casa della cultura 'Pasquino Crupi' di Reggio Calabria. Ligabue e la citta' dei Bronzi si sono incrociati per una fortunata casualità dettata da una confisca definitiva di opere d'arte alla criminalita' organizzata: dal 2013 sono divenute patrimonio artistico dello Stato. Oggi tornano ad essere ricordate per la concomitante uscita al cinema del film 'Volevo nascondermi', diretto da Giorgio Diritti, che e' valso l'Orso d'argento al protagonista della pellicola Elio Germano.

La mostra e' frutto della cooperazione di diversi enti, compresi la Procura ed il Tribunale di Reggio Calabria e l'allora amministrazione provinciale che ha messo a disposizione l'edificio che ospita le opere. Nelle sale creazioni che spaziano dal XVI al XX secolo: Giorgio De Chirico, Salvador Dali', Carlo Carra', Mario Sironi, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Aligi Sassu, Michele Cascella, Lucio Fontana e Agostino Bonalumi esponente di punta del neoconcretismo italiano.

La visita alla Casa della cultura e' fuori dai principali circuiti turistici del capoluogo dello Stretto. Difficile da essere raggiunta con mezzi pubblici, i pochi visitatori che vi arrivano lo fanno spesso a piedi, dopo una lunga camminata in salita rispetto al Museo archeologico nazionale e al centro storico cittadino.