Ordine degli architetti, il confronto di categoria in programma a Vibo
Continuano gli appuntamenti organizzati dal consiglio dell’Ordine degli architetti della provincia di Vibo Valentia tesi ad approfondire la conoscenza dei saperi e a produrre occasioni di confronto culturale necessari per il mondo delle professioni, quanto per la città.
Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il dipartimento Architettura e Territorio dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, e con il consiglio regionale della Calabria, si terrà domani Sabato 12 marzo 2016, ore 9:30, nell’Hotel 501 di Vibo Valentia, sul tema del disegno e del progetto nella costruzione e rappresentazione, della città contemporanea. Interverranno Paolo Malara, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Reggio Calabria, da poco eletto Consigliere Nazionale; Gianfranco Neri, direttore del Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe dell’Ateneo di Reggio Calabria e professore ordinario di Composizione architettonica e urbana; le conclusioni saranno affidate al presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto.
Durante la giornata di studio saranno approfonditi i percorsi concettuali e normativi del progetto come grimaldello per scardinare le convenzioni visive e linguistiche dell’architettura e dell’arte, nella trasformazione della città. Siamo passati dalla città Fordista di inizio secolo scorso e della produzione in serie e di massa alla città Kenesiana che incentivava il consumo di suolo per rilanciare l’economia che produsse una smisurata crescita delle periferie. Oggi tra luoghi e non luoghi assistiamo alla crisi di quei modelli attraverso la città informazionale governata dal sistema dei flussi elettronici che condizionano l’informazione e l’economia e ridisegnano, anche, le città. Questo “nuovo mondo” disarticola la città, e la sua forma urbana, ancor prima che dal punto di vista fisico dal punto di vista sociale. Per usare un’altra felice espressione del sociologo Zigmunt Bauman ci troviamo, oggi, di fronte alla città liquida: nella quale le forme della rappresentanza politica e sociale si sono rotte; le strutture sociali si compongono e ricompongono in una condizione di fluidità e i flussi di merci e persone si addensano attorno ai poli intermodali delle città. Le città, poi, stanno diventando sempre più le città delle paure: per l’immigrato; per gli attentati terroristici; e per le forme di dissesto idrogeologico. Ormai non siamo più sicuri nelle nostre case per le politiche dissennate di consumo del suolo degli anni del governo dell’espansione. Le amministrazioni illuminate devono invertire questa tendenza attraverso la messa in campo di politiche territoriali e urbane tese, da una parte, alla disincentivazione del consumo del suolo, e dall’altra, alla rigenerazione urbana e sostenibile.
Il secondo appuntamento, sul tema Luoghi, spazi, identità, riflessione su paesaggi urbani e rurali e cultura ndranghetistica, si terrà il 25 Marzo 2016; saranno presenti: Enzo Ciconte, storico delle mafie; Gianni Brandolino, Docente di Disegno dell’Architettura e Claudio Scarpelli, sociologo e presidente dello storico Circolo del Cinema Charlie Chaplin. Partendo dalla visione del pluripremiato film Anime Nere, del regista F. Munzi, con il contributo dei relatori saranno approfondite le relazioni tra paesaggio urbano e rurale, luoghi fisici e antropologici (Africo nuova marina, Africo vecchia montana, ma anche Milano o Amsterdam). Di come quei luoghi e quegli spazi possono condizionare la socialità. Di come la contemporaneità ha modificato la percezione della socialità nelle periferie delle cittadine calabresi. Di quale approccio debba avere un architetto per esempio impegnato, come in questo momento storico in Calabria, con il ridisegno delle città attraverso i nuovi piani strutturali comunali. Sarà approfondita, inoltre, attraverso il prezioso contributo di Enzo Ciconte, la relazione tra cultura ndranghetistica arcaica e preindustriale e modernità criminale; e ancora quale ruolo giocano in questo contesto culturale i luoghi, gli spazi, il paesaggio e come possono modificare i comportamenti delle persone che abitano in questi contesti.
