"Giunta smemorata" a Vibo, Muratore: "Sapevano benissimo del debito con la Regione"
La Regione ha chiesto al Comune di Vibo, per un conguaglio tariffario riguardante la tariffa dei rifiuti, oltre un milione di euro. Precisamente si parla di 1.128.430,43 euro, suddivisi in 389.396,99 per l’anno 2016 e 739.033,43 per il 2017. Si tratta di una tegola non da poco per le casse del Comune, tanto che qualcuno paventa già l'ipotesi di un secondo dissesto.
Vecchia tegola. La notizia è di una decina di giorni fa. Nel frattempo la politica ha reagito mettendo le mani avanti, invocando di non avere colpe per i debiti maturati dalle giunte precedenti. Tutto vero, corretto. Ma com'è possibile affermare di non saperne nulla? Il sindaco Maria Limardo aveva infatti dichiarato che "l’azione di risanamento avviata da quest’amministrazione rischia di essere seriamente minata da tali fatti, che stanno determinando un aumento notevole della massa passiva da ripianare rispetto a quella prevista dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale licenziato dal Consiglio comunale qualche mese fa". Aggiungendo: "Occorre, pertanto, un approfondimento della nuova situazione in considerazione dell’ingente mole di debiti che si sta abbattendo sull’ente".
Cosa non torna? Ce l'ha spiegato in un'intervista Giuseppe Muratore, ex presidente del Consiglio comunale che ha rassegnato le dimissioni lo scorso dicembre. “Le posso garantire che per quanto riguarda il debito inerente ai rifiuti - ha dichiarato Muratore ai nostri microfoni - noi ne eravamo a conoscenza". Com'è possibile? "Quel debito è arrivato sotto l’amministrazione Costa, e a quel tempo l’opposizione, tra cui c’era anche Giovanni Russo, attuale assessore, ha fatto il finimondo". "Quindi - conclude - come si fa a dire ‘non ne ero a conoscenza’, la gente mica è stupida”.
Domande senza risposta. Giovanni Russo, assessore ai lavori pubblici, non ha ancora replicato a queste affermazioni. Qualche domanda sorge però spontanea: perché si parla di questi debiti come qualcosa di inaspettato? Perché si prevede ora un nuovo "approfondimento" dei conti, e non sono stati presi in considerazione per tempo? Quanti debiti "dimenticati" devono ancora venire fuori? Dall'amministrazione Limardo aspettiamo le opportune risposte ai nostri interrogativi.


