Gli studenti del Morelli-Colao ricordano la Shoah con Edith Bruck e Sami Modiano
Mentre si avvicina la ricorrenza del 27 gennaio, nella quale ogni anno viene ricordata la tragedia della Shoah, aumentano e si alimentano gli spazi di riflessione dentro e fuori la scuola vibonese. Nella giornata di ieri, una delegazione di studenti del liceo classico Michele Morelli e del liceo artistico D. Colao, si è recata a Roma per partecipare oggi, nel teatro Argentina di Roma, ad un incontro nel corso del quale si entrerà nelle pieghe ricurve di un libro, scritto dallo stesso Samy Modiano che rievoca il valore dell'amore e dell'amicizia, durante gli orrori dei campi di stermino di Auschwitz. Nella fattispecie, il testo racconta e rievoca il rapporto intessuto dall'autore con Piero Terracina.
Nell'ambito del soggiorno romano, gli allievi hanno avuto modo di visitare anche l'abitazione di Edith Bruck, miracolosamente sopravvissuta alla furia nazista e già premiata con l'operatore d'oro nel 2020, proprio dall'Istituto "Morelli-Colao", guidato dal dirigente Raffaele Suppa. La "trasferta è stata organizzata dal professor Tommaso Fiamingo, docente di Storia e Filosofia, con la collaborazione del professor Leonardo Febbraro.
"Si tratta -spiega il dirigente scolastico - di occasioni uniche per coltivare la memoria attraverso le parole e le opere degli ormai ultimi testimoni in vista dei campi di concentramento. La Shoah è stata la più grande sciagura che l'umanità ha dovuto affrontare nel corso del XXI secolo. Di quei morti, la scuola non deve ricordarsi solo una volta all'anno ma agire sistematicamente, coltivando i valori di democrazia impressi nella nostra Carta costituzionale, affinchè quel delirio non abbia a ripetersi".
