Maria Limardo
Maria Limardo

“Quello che sta accadendo a Vibo Valentia è di una gravità inaudita e non può lasciarci indifferenti”.

Con queste parole l’ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, interviene dopo l’incendio dell’auto del dirigente comunale Andrea Nocita, avvenuto nella notte nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo.

“L’incendio dell’auto del dirigente comunale Andrea Nocita è solo l’ultimo di una serie di episodi inquietanti, giunto a pochissimi giorni di distanza da una brutale aggressione subita dallo stesso dirigente”, afferma Limardo.

L’ex primo cittadino richiama quindi la delicatezza del ruolo svolto dai dirigenti comunali in un territorio complesso come quello vibonese. “So cosa significa guidare la macchina amministrativa di Vibo e so perfettamente quanto sia delicato il ruolo di chi ogni giorno si trova a firmare atti, gestire procedimenti complessi e applicare provvedimenti di legalità”.

Secondo Limardo, “quando il segretario generale e la macchina amministrativa arrivano a dire che ‘non c’è tranquillità’ e che il segnale inviato sembra essere ‘non devi venire più a Vibo’, significa che è stato superato un limite invalicabile”.

“La paura non può e non deve abitare a Palazzo Luigi Razza”, aggiunge, sottolineando il rischio che la città possa “ripiombare in un clima di terrore e vulnerabilità”.

Maria Limardo esprime quindi “totale e incondizionata solidarietà” ad Andrea Nocita e a tutto il personale comunale, chiedendo una risposta immediata dello Stato.

“Bene la pronta convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica da parte della Prefettura, ma ora servono risposte concrete, indagini rapide e un controllo asfissiante del territorio”, conclude. “Chi tocca un servitore dello Stato, tocca tutti noi. Noi non arretriamo di un millimetro”.