Commissari Comune Ricadi danno "nulla osta" a Comune Joppolo per utilizzo dirigente revocato lo scorso anno e poi reintegrato, citato nel decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi dell'ente locale

[banner no]

di GIUSEPPE BAGLIVO

Presterà servizio settimanale extra lavorativo per un massimo di 6 ore anche nel Comune di Joppolo, l’architetto Vincenzo Calzona, responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Ricadi sino al prossimo 31 dicembre. La Commissione straordinaria del Comune di Ricadi – che gestisce l'ente dopo lo scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose nel febbraio 2014 – ha infatti  dato il proprio “nulla osta” all'impiego di Calzona nel Comune di Joppolo così come richiesto dal sindaco Giuseppe Dato.

Vincenzo Calzona

Il “caso” Calzona. Nell'ottobre scorso era stata la Commissione straordinaria del Comune di Ricadi a nominare, con apposito decreto, l'architetto Vincenzo Calzona quale responsabile del settore Lavori pubblici, Urbanistica e Area tecnica manutentiva del Comune di Ricadi. Con lo stesso decreto, la Commissione - composta dai commissari Antonia Maria Grazia Surace, Antonio Gullì e Giuseppe Caricati - aveva deciso di nominare l’architetto Calzona anche responsabile di tutte le attività inerenti il servizio di depurazione nel Comune di Ricadi. Il decreto di nomina specificava poi che a Vincenzo Calzona (destinatario di un primo decreto di incarico a Ricadi già l’1 luglio con scadenza il 30 settembre scorso) competono tutti i poteri di gestione delle risorse e del relativo personale, con potere di impegnare il Comune verso terzi. Veniva poi ulteriormente specificato che gli obbiettivi assegnati all’architetto Calzona dovevano essere desumibili dagli atti di programmazione e da quelli di volta in volta assegnatigli con direttive dalla Commissione straordinaria. Il decreto a firma dei commissari specificava infine che tale nomina si inquadrava nell’ottica del proseguimento “del complessivo riassetto amministrativo della struttura burocratica del Comune in generale e del settore tecnico in particolare, utile ad assicurare criteri di gestione conformi ai principi di trasparenza, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa”.

Ricadi, piazza municipio

La “marcia indietro” dei commissari straordinari di Ricadi. Era stata tuttavia la stessa Commissione straordinaria del Comune di Ricadi (unico membro diverso Gino Rotella sostituito il 18 agosto scorso da Giuseppe Caricati) che il 20 marzo 2014 aveva revocato il decreto emesso il 13 febbraio 2014 con il quale aveva attribuito sino al 30 aprile 2014 la responsabilità dell’Area tecnica, dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica del Comune sempre all’architetto Vincenzo Calzona, già in servizio in tale ruolo dal maggio 2012 e prima ancora dal 1995. La decisione faceva seguito alla notifica alla terna commissariale del decreto con il quale il Capo dello Stato l’11 febbraio 2014 ha disposto lo scioglimento degli organi elettivi del Comune per infiltrazioni mafiose. Dalle relazioni del Viminale e della Prefettura di Vibo emerge infatti che il responsabile dell’Area tecnica del Comune di Ricadi, Vincenzo Calzona, era stato anche sindaco di Parghelia all’epoca in cui pure tale Comune nel 2007 era stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Rilevata quindi “una rilevante serie di irregolarità nella gestione dell’Area tecnica del Comune di Ricadi” e ritenuto che tali “irregolarità vengono considerate dal decreto del presidente della Repubblica quali concause dello scioglimento” dell’ente per infiltrazioni mafiose, la terna commissariale di Ricadi con tali motivazioni aveva disposto all'epoca la revoca “immediata” dell’incarico a Calzona giustificandola con “una nuova valutazione dell’interesse pubblico”.


Comune Joppolo


Diversa valutazione dell'interesse pubblico. Cosa sia cambiato nell'arco di un anno nelle valutazioni “dell'interesse pubblico” da parte della Commissione straordinaria del Comune di Ricadi, che prima ha revocato con effetto “immediato” gli incarichi che ricopriva l'architetto Vincenzo Calzona e poi ha fatto “marcia indietro” l'1 luglio scorso ed ora dà il “nulla osta” per l'impiego dello stesso dirigente anche nel Comune di Joppolo (sede in foto sopra) , non è dato sapere. Il caso, peraltro, in relazione al solo Comune di Ricadi, era stato sollevato già nel febbraio 2014 dall'Agi (Agenzia giornalistica Italia) e poi nell'ottobre scorso anche dal quotidiano Gazzetta del Sud. Ora, invece, la nuova nomina di Calzona nel Comune di Joppolo con il “nulla osta” della Commissione straordinaria del Comune di Ricadi. Di certo, allo stato, quale dato oggettivo di fatto è che lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Ricadi per infiltrazioni mafiose è stato confermato anche dal Tar del Lazio che ha respinto il ricorso dell’ex sindaco Pino Giuliano e degli altri amministratori (Michele Mirabello, attuale consigliere regionale del Pd, Francesco Giuliano, Vera Carone, Francesco Pantano, Giuseppe De Carlo, Francesco Mazzitelli, Nicola Tripodi, Mercurio De Carlo). Circostanza, quest'ultima, che rafforza ulteriormente gli interrogativi di fronte alla scelta dei commissari straordinari del Comune di Ricadi di fare "dietrofront" sull'architetto Calzona, atteso che i giudici amministrativi hanno confermato in sede giudiziaria la bontà del decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose.


Su altro versante, infine, non aiuta a far chiarezza sul "caso Ricadi" neanche la Dda di Catanzaro, posto che nel decreto di fermo dell'operazione antimafia “Black money” contro il clan Mancuso (scattata nel marzo 2013), la Procura distrettuale - al fine di rafforzare il proprio quadro accusatorio - ha riportato copia pure di una richiesta di misura cautelare a suo tempo presentata (e poi ritirata) nei confronti di diversi impiegati e dirigenti del Comune di Ricadi. A distanza di anni da quella richiesta di misura poi ritirata, del procedimento penale in questione, seguito dal pm Marisa Manzini, ad oggi non se ne sa nulla.