Fiumi di droga dalla Calabria alla Sicilia, blitz della Polizia: arrestati corrieri e "pusher-ambulanti"
L'hanno chiamata "Lampedusa" ed è l'operazione antidroga scattata all'alba di oggi tra la Sicilia e la Calabria. La agenti della Squadra Mobile di Palermo diretti da Rodolfo Ruperti hanno eseguito quattordici misure cautelari emesse dal gip di Palermo. Al blitz hanno partecipato anche le sezioni investigative delle Questura di Agrigento, Siracusa e Reggio Calabria.
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Operazione "Lampedusa". L'indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha fatto luce su un vasto traffico di cocaina che dalla Calabria, dopo essere stata acquistata dal gruppo palermitano, tramite pusher veniva smistata anche in provincia di Agrigento, arrivando anche a Lampedusa. I poliziotti hanno accertato che lo smercio dello stupefacente nelle varie province era garantito da una cerchia di corrieri, commercianti ambulanti, pusher di fatto che, per la loro professione ufficiale, raggiungevano i mercati rionali e in tal modo spostavano la droga senza destare sospetto. La complessità e quindi la caratura criminale dell'associazione che trattava anche hashish e marijuana, è desumibile da una articolata suddivisione dei ruoli tra i membri, come quelli cui era demandata, in via esclusiva, la comunicazione con i referenti delle singole province di destinazione dello stupefacente.
Droga dalla Calabria. Nel corso delle indagini è emerso che, pur provenendo la maggior parte dello stupefacente dalla Calabria, non mancavano fonti di approvvigionamento locali, come per esempio, la piantagione indoor di marijuana scoperta e sequestrata in territorio di Villafrati nel 2017 e curata da un soggetto alle dirette dipendenze di uno dei principali esponenti dell'associazione.
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