Dissesto idrogeologico, Cavallaro (Cisal): "Il governatore Oliverio ascolti il Vibonese"
Analizza i problemi del Vibonese il segretario generale Cisal, che chiede una riunione presieduta dal prefetto con governatore e giunta regionale
"La condizione in cui versa, sul piano più complessivo, lo stato di salute del territorio di Vibo Valentia e dintorni continua ad essere in un certo senso sottovalutato da autorità politiche e istituzionali, per meglio dire l’impegno che viene prestato non è all’altezza dei seri rischi che corre". E' quanto afferma il segretario generale della Cisal Franco Cavallaro che così commenta quanto in questi giorni sta accadendo nel Vibonese per via del dissesto idrogeologico. Lo fa ripercorrendo tutti i problemi del territorio, di cui dice: "stanno mettendo a dura prova la reazione di addetti ai lavori e soprattutto cittadini. Ormai la cronaca di tutti i giorni - continua - mette in primo piano le difficoltà di chi è chiamato a fronteggiare, spesso improvvisamente, stati di calamità e avversità, disagi e disperazione che costituiscono una seria preoccupazione per la vita di tutti i giorni per cui accade che le iniziative, spesso assunte con grande volontà operativa, capacità e competenza, non riescono ad ottenere risposte adeguate".
I dissesti. "La città, in queste ultime ore, sprofonda. In più punti si aprono falle. Chiesto lo stato di emergenza. Le iniziative non bastano e non basta neanche prendere atto che l’intervento economico resta limitato alla disponibilità. Urge - sostiene - compiere notevoli sforzi e pensare ad un piano di interventi che prioritariamente e gradatamente prenda in esame la situazione e spinga in direzione di una iniziativa energica e rispondente alle attese del territorio. Questa vuole essere anche una risposta al fatto che l’esame delle più svariate situazioni, anche attraverso convegni, incontri e pressioni di ogni genere, non rappresenta la giusta chiave di volta per superare ogni tipo di difficoltà".
L'appello. "Per questo motivo - prosegue - va lanciato un appello pensando, ad esempio, ad una idea che può diventare momento di seria riflessione e quindi momento di rilancio dell’iniziativa, soprattutto politica e governativa. Se è vero che fino ad oggi la classe politica e dirigente che conta nella Regione Calabria non ha prestato la dovuta attenzione ai guai che assillano questo territorio, è altrettanto vero che la Regione Calabria deve, obbligatoriamente, rivedere il suo atteggiamento su Vibo Valentia e dintorni, soprattutto oggi a causa del registrarsi di sempre nuovi fenomeni di dissesto idrologico. L’idea è una immediata visita del presidente Mario Oliverio con i componenti della giunta a Vibo Valentia per concorrere a rimuovere l’accusa di isolamento e di indifferenza verso questa realtà, spesso lanciata, a pieno titolo, dai cittadini nei confronti del potere regionale e che potrebbe trovare un tentativo di adeguata risposta".
Cavallaro si appella quindi alle forze politiche, affinché "prendano atto che Vibo ha bisogno di qualcuno che accorra, senza indugio, al capezzale di questa grande ammalata".
