"Ho manifestato in più occasioni forti preoccupazioni in ordine alle criticità che riguardano il fabbisogno di personale sanitario nella nostra Regione, sollecitando ogni intervento necessario a fronteggiare la gestione della fase emergenziale pandemica e post emergenziale. Ci sono ancora gravi ritardi nelle procedure di reintegro degli organici da parte delle Aziende sanitarie provinciali e da parte delle Aziende ospedaliere". È quanto afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che aggiunge: "Con specifico riferimento al personale impiegato nell’emergenza Covid, si registra l’ulteriore criticità del mancato completo utilizzo delle risorse messe a disposizione della Regione Calabria dai decreti varati nel 2020 per fronteggiare la pandemia".

Stesso discorso anche per le assegnazioni a valere sull’anno 2021. Alla luce di tutto questo, relativamente ai contratti già stipulati per fronteggiare l’emergenza che scadrà il prossimo 31 marzo, "tenuto conto della recrudescenza della pandemia nella Regione e della forte pressione sulle strutture deputate all’assistenza dei pazienti Covid - continua Occhiuto - ho scritto, insieme al sub commissario Esposito e al dg del Dipartimento Salute Fantozzi,  a tutti i commissari delle Asp e delle Ao per invitarli a prorogare, fino al 30 giugno 2022, i contratti del personale necessario a fronteggiare il trascinamento del virus sul territorio regionale. Mi aspetto una risposta immediata e che entro pochi giorni i contratti degli operatori sanitari coinvolti vengano prorogati”.