Ambulanza del 118 parte da Vibo e torna indietro senza paziente e anche senza barella: "sequestrata" per necessità dai sanitari del Pronto soccorso catanzarese

La sanità in Calabria è ormai allo sbando. Mancano persino le barelle negli ospedali calabresi. Eloquente quanto accaduto nella notte sull'asse Vibo Valentia-Catanzaro.

Una storia incredibile. Allo Jazzolino non è possibile effettuare una gastroscopia d'urgenza ad un paziente ricoverato in Medicina. Occorre quindi l'immediato trasferimento in un nosocomio più attrezzato. Viene allertato il Pronto soccorso del Pugliese. Il 118 prepara l'ambulanza per il trasferimento, carica il paziente sulla barella e parte, destinazione Catanzaro. Sono le tre del mattino. Tutto fila liscio fino all'arrivo. E' qui che sorgono tutti i problemi. Incredibile, ma vero: non non ci sono barelle disponibili al Pronto soccorso dell'ospedale di Catanzaro. Serve quella del 118 di Vibo che viene quindi “sequestrata” dai sanitari. E' l'unico modo per permettere al paziente di rimanere al Pugliese e di essere sottoposto alla gastroscopia d'urgenza, propedeutica al ricovero in reparto. Prevale quindi il buon senso e l'ambulanza torna indietro senza paziente ed anche senza barella.

Una storia che fa riflettere. Quanto accaduto, infatti, ha avuto come “teatro” non un ospedale di periferia, ma quello che dovrebbe essere nei piani un centro Hub, una struttura in grado di dare risposte e servizi, ma che non riesce a garantire neanche una barella. (m.f.)