Dall'avvocato Francesco Sabatino, legale del sig. Lorenzo De Lorenzo, riceviamo e integralmente pubblichiamo la nota seguente a firma dell'interessato: 

"Su espresso incarico del sig. De Lorenzo Lorenzo, mi corre l’obbligo di rappresentare quanto di seguito. Rispetto al clamore mediatico che ha suscitato la vicenda di Pannaconi del 24 settembre u.s. e alle dichiarazioni del sig. Giovanni Cugliari, a suo dire vittima di una richiesta estorsiva, il sig. De Lorenzo, che in data odierna ha serenamente presenziato alle attività di perquisizione e sequestro di materiale informatico da parte dei carabinieri presso il bar dove lavora, a conferma dell’insussistenza di qualsivoglia status di irreperibilità, ha chiesto immediatamente, per il tramite di chi scrive, all’Ufficio di Procura di essere sottoposto ad interrogatorio al fine di meglio chiarire la propria posizione.

A tutt’oggi detta richiesta non ha avuto alcun esito e dunque appare ancora più necessario chiarire alcuni contorni della vicenda ben noti al sig. Cugliari. Il sig. Cugliari nelle sue numerose propalazioni ha ribadito di essere stato aggredito da uno sconosciuto del quale solo nel corso della colluttazione avrebbe appreso il nome! Naturalmente solo l’Autorità giudiziaria potrà dirimere ogni aspetto della vicenda ma il sig. De Lorenzo, secondo quanto da lui riferito, era ben conosciuto dal sig. Cugliari e solo l’interrogatorio dell’indagato potrà cristallizzare il dato di rilievo, ossia che il violento litigio (fatto comunque deprecabile che va condannato in ogni sede) sia stato determinato da questioni sentimentali e dunque personali.

In questa sede il sig. De Lorenzo non intende specificare a tutela della dignità di terze persone tutti i risvolti della vicenda che dovranno essere acquisiti dall’A.G. ma a questo punto il sig. Cugliari (magari in un’altra conferenza stampa!) ben potrebbe chiarire ogni aspetto e prima di tutto spiegare l’astio nei confronti del sig. De Lorenzo, “reo” di aver intrapreso una relazione con la sig.ra, la stessa persona a fianco per alcuni anni del sig. Cugliari con una parentela che a questi non sarà sicuramente sfuggita. Chiariti gli elementi espressi dal sig. De Lorenzo, rimane semplicemente una considerazione e cioè che, in un territorio come quello calabrese, ogni vicenda magari pure di rilievo penale non può e non deve essere necessariamente caratterizzata da elementi di mafiosità. Il sig. Cugliari ha citato nei suoi interventi il procuratore Gratteri, ma a questi probabilmente saranno sfuggiti i ripetuti inviti del magistrato a diffidare dell’antimafia delle parole la quale necessita di un “tagliando di controllo”. Solo l’Autorità Giudiziaria, alla quale ci rimettiamo con estrema fiducia, potrà verificare l’attendibilità del denunciante nonché - conclude la nota - le opposte prospettazioni delle parti, ma rimane fermo l’invito al sig. Cugliari, prima di fregiarsi di ruoli superiori in tema di lotta alla mafia, di guardare a fondo, senza tralasciarlo, in quel vissuto familiare che proprio l’Autorità Giudiziaria potrebbe giudicare negativamente".