Guerra nel Pd vibonese, Insardà replica: "Offerta ricandidatura a chi ha corso nel 2020"
Dopo che alcuni circoli della Federazione di Vibo Valentia si sono scagliati contro il segretario provinciale, accusandolo insieme ad altri di escludere chi è "dissidente" (ne abbiamo parlato QUI), "è doveroso precisare che i criteri per la composizione delle liste del Partito Democratico della Calabria sono stati stabiliti dal gruppo dirigente presieduto dal commissario regionale, Stefano Graziano, e composto dai parlamentari, dai consiglieri regionali, dai segretari provinciali, dal sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci". A precisarlo è lo stesso segretario provinciale di Vibo, Enzo Insardà, che aggiunge: "Nel merito si è ritenuto opportuno e giusto offrire la possibilità di ricandidarsi a coloro i quali hanno concorso nella precedente consultazione elettorale. Si è poi ribadita la necessità di rispettare rigorosamente vincoli imposti dal codice etico, come previsto da Statuto, e di operare in coerenza con le scelte di rigenerazione già assunte in occasione della precedente consultazione elettorale.
Per quanto attiene, invece, agli aspetti organizzativi della Federazione di Vibo Valentia, "seppur in un momento segnato dall'emergenza sanitaria e dalle restrizioni anticontagio è senza precedenti l'attività di coinvolgimento di iscritti, simpatizzanti, dirigenti e amministratori sempre nel segno di una discussione leale e aperta a tutti. Il documento in questione, giunto a distanza di oltre due mesi dall'assemblea di cui si tratta, la quale peraltro ha registrato la partecipazione di molti degli stessi odierni sottoscrittori, si presta ad uno strumentale tentativo di paralizzare l'attività politica dell'organizzazione, e questo - conclude Insardà - proprio in un momento in cui a tutte le donne e gli uomini di questa comunità viene chiesto un più intenso contributo di energie e idee a sostegno del Partito Democratico".
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