Si avvia verso la fase decisiva il procedimento abbreviato nato dall’operazione “Folgore-Blizzard”, l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro la cosca Manfredi-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto. Nel corso dell’ultima udienza davanti al gup del Tribunale di Catanzaro, il pubblico ministero della Dda ha concluso la propria requisitoria formulando richieste di condanna per tutti gli undici imputati coinvolti nel procedimento.

L’indagine, culminata il 25 marzo 2025 con 17 arresti eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, punta a ricostruire presunti assetti e attività del gruppo criminale operante nel Crotonese. Al centro del processo figura Pasquale Manfredi, conosciuto con il soprannome di “Scarface”, già detenuto in regime di ergastolo, per il quale la Procura antimafia ha invocato una condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione.

Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero avuto ruoli differenti nell’ambito delle attività contestate dall’inchiesta, motivo per cui le richieste di pena avanzate dalla Dda risultano diversificate.

Le richieste di condanna formulate dalla Procura

  • Pasquale Manfredi (“Scarface”): 10 anni e 4 mesi
  • Antonio Francesco Arena: 10 anni e 2 mesi
  • Francesco Garofalo: 2 anni
  • Antonio Giardino: 8 anni e 2 mesi
  • Marilena Manfredi: 4 anni e 4 mesi
  • Giulia Mercoledisanto: 2 anni
  • Giuseppe Porcelli: 2 anni
  • Antonio Ruggiero: 2 anni
  • Salvatore Gareri: 2 anni e 10 mesi
  • Luigi Manfredi: 2 anni
  • Luigina Verterame: 2 anni

Il processo rappresenta uno dei filoni giudiziari scaturiti dalla vasta attività investigativa coordinata dalla Dda catanzarese contro le articolazioni della criminalità organizzata nel territorio crotonese. Dopo la requisitoria dell’accusa, il procedimento entrerà ora nella fase dedicata agli interventi dei difensori prima della decisione del giudice sull’esito del rito abbreviato.