Vibo ancora in coda nella qualità della vita
La Calabria resta fanalino di coda: solo Catanzaro sopra la 90ª posizione

Vibo Valentia resta nelle retrovie della qualità della vita. L’ultima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore (2025) colloca infatti la provincia al 102° posto nazionale, confermando un quadro noto e difficile da invertire: quello di un territorio che, pur mostrando segnali isolati di vitalità, continua a scontare ritardi infrastrutturali, fragilità socio-economiche e gap nei servizi.
Il dato si inserisce in una fotografia complessivamente negativa per la Calabria, che vede tutte le sue province nella parte bassa della graduatoria. La “migliore” è Catanzaro, che si ferma comunque alla 92ª posizione. Seguono Cosenza (100ª) e poi proprio Vibo Valentia (102ª), mentre Crotone si conferma al 105° posto. Reggio Calabria resta invece in fondo alla classifica nazionale, spesso maglia nera negli ultimi anni.
Il report – giunto alla trentaseiesima edizione – sancisce ancora una volta la distanza tra Nord e Sud. Trento guida la classifica, seguita da Bolzano e Udine. Nella top ten domina il Settentrione, con realtà come Bergamo, Treviso, Verona, Padova e Parma accanto ai grandi centri come Bologna e Milano. Risalgono anche diverse città metropolitane: Roma guadagna 13 posizioni, Genova 11, Torino una. Firenze rimane stabile.
Per Vibo Valentia, però, il quadro resta immobile: la provincia fatica a scalare posizioni e il divario con le aree più avanzate del Paese rimane ampio. Un segnale che riaccende il dibattito sulle priorità di sviluppo – infrastrutture, lavoro, servizi – e sulla necessità di politiche più incisive per invertire una tendenza che dura ormai da anni.
