Escursionista cade in un dirupo in Calabria: salvataggio mozzafiato con l'elicottero "Drago"
L'incidente si è verificato nel pomeriggio. L'uomo, 49 anni, è stato recuperato dagli specialisti dei Vigili del Fuoco dopo una complessa operazione in un terreno impervio
Un pomeriggio di grande paura si è trasformato in un'operazione di soccorso perfettamente riuscita sulle montagne di Roccaforte del Greco (RC). Un escursionista di 49 anni è stato protagonista di una brutta caduta in un dirupo, in prossimità della suggestiva Cascata del Maesano, riportando traumi significativi e diverse fratture agli arti inferiori.
L'allarme è scattato immediatamente, attivando la Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria. Sul posto è stata inviata d'urgenza la squadra del Distaccamento di Gambarie - Santo Stefano d'Aspromonte. Tuttavia, a causa della conformazione estremamente aspra del territorio e della fitta vegetazione, che rendevano pressoché impossibile un recupero tradizionale via terra, è stato necessario richiedere l'intervento specialistico del Reparto Volo.
A solcare i cieli dell'Aspromonte è arrivato l'elicottero Drago VF68, proveniente dal Reparto Volo di Lamezia Terme. L'equipaggio, dopo aver attentamente analizzato lo scenario dall'alto, ha dato il via a una delicata manovra di elisoccorso in ambiente impervio. Con estrema perizia, gli operatori sono riusciti a issare a bordo l'infortunato, mettendolo in sicurezza.
L'operazione è stata condotta in un clima di stretta collaborazione tra le diverse forze in campo. Oltre ai Vigili del Fuoco, fondamentali sono stati il supporto e la competenza tecnica forniti dai volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dai Carabinieri, che hanno coordinato le attività a terra garantendo il buon esito del salvataggio.
Una volta raggiunto un punto di atterraggio idoneo, l'uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario, già pronto per il successivo trasferimento d'urgenza in ospedale. L'episodio conferma, ancora una volta, l'importanza fondamentale di un sistema di soccorso integrato e preparato per intervenire nei luoghi più remoti e difficili della nostra regione.
