Vibo, attimi di panico al "Capialbi" per un raffreddore. Tutto risolto tempestivamente
Attimi di confusione questa mattina al Liceo "Vito Capialbi" di Vibo Valentia. Una ragazza, della quinta classe, ha informato il proprio docente di avere il raffreddore e la professoressa - a livello cautelativo - ha chiesto ai collaboratori scolastici di misurarle la febbre. Essendo il primo giorno di scuola il collaboratore addetto, nel disorientamento iniziale, ha ritardato nella misurazione e la ragazza è rimasta per un po' di tempo nell'aula Covid.
I genitori della ragazza, informati, si sono allarmati chiamando i carabinieri, successivamente intervenuti. "Ho chiesto scusa per l'inconveniente - ha dichiarato ai nostri microfoni il dirigente scolastico Antonello Scalamandrè - e i genitori e i carabinieri hanno capito la questione. Ho spiegato al genitore che c'è un po' di allarmismo, ma capisco il docente che si è preoccupato e i ragazzi che ancora devono capire che la misura della temperatura è una misura di prevenzione e non di discriminazione. Ho chiesto scusa perchè ci abbiamo messo tanto a misurarla, avrebbero dovuto farlo nell'immediatezza, ma non succederà più". La questione è stata quindi risolta in tranquillità e, sottolinea Scalamandrè, la ragazza è adesso tornata normalmente in aula.
