'Ndrangheta, 25 condanne contro le cosche di Lamezia diventano definitive
Confermata l'esistenza dell'associazione mafiosa dalla Cassazione che si è pronunciata nella notte sul ricorso presentato dagli imputati nel processo Andromeda contro le cosche Iannazzao-Cannizzaro-Daponte di Lamezia Terme.
Venticinque le condanne divenute definitive e solo quattro le posizioni che dovranno essere nuovamente riesaminate dai giudici di secondo grado. Una su tutte, quella che riguarda Angelo Anzalone condannato all'ergastolo per l'omicidio di Antonio Torcasio. Tornano in appello anche Vincenzo Torcasio e Francesco Mascaro. Confermata l'assoluzione di Alfredo Gagliardi.
Condanne confermate. Sentenza definitiva, invece, per Vincenzino Iannazzo, che dovrà scontare 14 anni e 6 mesi di reclusione; Francesco Iannazzo, 10 anni e 8 mesi; Antonio Davoli, 8 anni e 8 mesi di reclusione; Antonio Provenzano 8
anni e 6 mesi; Pietro Iannazzo 8 anni e 4 mesi; Giovannino Iannazzo 8 anni e 8 mesi di reclusione; Santo Iannazzo 8 anni e 8 mesi; Emanuele Iannazzo, 9 anni; Adriano Sesto 5 anni e 8 mesi; Bruno Gagliardi ergastolo; Domenico Antonio Cannizzaro (classe ’66), 10 anni e 8 mesi; Antonino Cannizzaro (classe ’79), 6 anni; Domenico Cannizzaro (classe ’75), 6 anni; Mario Chieffallo, 8 anni; Antonio Chieffallo, 6 anni; Gino Giovanni Daponte, 10 anni e 8 mesi, Peppino Daponte,
8 anni, Salvatore F. Pontieri, 6 anni; Pasquale Lupia 6 anni; Gregorio Scalise 6 anni; Vincenzo Giampà 6 anni;
Claudio Scardamaglia, 2 anni con sospensione condizionale della pena; Gennaro Pulice (collaboratore di giustizia), 7 anni 10 mesi e 20 giorni; Pietro Paolo Stranges (collaboratore di giustizia), 3 anni e 2 mesi; Matteo Vescio, 5 anni e 2 mesi.
