Un’altra automobile incendiata nella notte riaccende la tensione nel Vibonese, territorio da settimane attraversato da una lunga sequenza di episodi intimidatori tra incendi dolosi, colpi d’arma da fuoco e minacce.

L’ultimo episodio si è verificato poco prima della mezzanotte nel centro di Vibo Valentia, dove una Fiat Panda intestata a un 31enne è stata distrutta dalle fiamme mentre era parcheggiata in via Italo Calvino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della Questura, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’origine del rogo e verificare l’eventuale natura dolosa dell’incendio. Secondo le prime valutazioni investigative, la vicenda potrebbe essere legata a rapporti personali della vittima e non direttamente riconducibile a dinamiche estorsive.

L’episodio si inserisce però in un contesto definito dagli investigatori “particolarmente delicato”. Negli ultimi mesi tra Vibo Valentia, Jonadi, San Gregorio d’Ippona, Vena di Ionadi e Arena si sono registrati numerosi atti intimidatori ai danni di imprenditori, attività commerciali, amministratori pubblici e cantieri.

Tra gli episodi più gravi figurano i colpi di pistola esplosi contro l’auto del presidente del Consiglio comunale di Vibo Antonio Iannello, gli incendi ai cantieri pubblici, le molotov rinvenute davanti ad attività commerciali e i recenti raid armati contro auto e aziende del territorio.

Gli inquirenti stanno cercando di distinguere gli episodi legati a possibili logiche di criminalità organizzata da quelli maturati in contesti personali o riconducibili a soggetti autonomi. Sullo sfondo vengono valutati anche eventuali collegamenti con recenti scarcerazioni avvenute nell’area vibonese.

Le indagini proseguono su più fronti per verificare eventuali connessioni tra i diversi episodi che, allo stato, restano formalmente distinti.