Anche la Camera penale di Catanzaro aderisce all’appello dell’Ucpi di lasciare vuote le aule dei Palazzi di giustizia. Il 22 la manifestazione a Roma

Di fronte alla scelta politica “di porre la fiducia sul voto parlamentare con il ddl sul processo penale”, anche la Camera penale di Catanzaro “Alfredo Cantafora” aderisce all’appello dell’Unione delle Camere Penali Italiane deliberando l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria dal 20 al 24 marzo. “ Occorre ribadire- si legge nella delibera- come né il processo, né i diritti dei cittadini possono essere merce di scambio di alcuna contesa di potere, e tanto meno ostaggio di conflitti di natura elettorale e appare altresì necessario scongiurare una gravissima compressione del dibattito democratico”.

L’Unione intende intervenire con autorevolezza in questo grave momento di crisi e farsi artefice e promotrice di un reale cambiamento di rotta della politica giudiziaria, “ponendo sul tavolo delle future riforme del processo penale il problema relativo alle scelte valoriali intorno alle quali riedificare il nostro modello accusatorio, ponendo al centro di
ogni riflessione sulla riforma della giustizia penale la imprescindibile necessità della riforma ordinamentale, ponendo in essere nell’immediato tutto ciò che appare necessario al fine di scongiurare una gravissima compressione del dibattito democratico che mai
si era in passato verificata adottando lo strumento della fiducia nell’ambito di una così vasta e complessa riforma nella delicata materia del processo penale, che coinvolge le garanzie di libertà costituzionali di ogni cittadino”. L’Ucpi ha indetto a Roma per il 22 marzo una manifestazione nazionale, riservandosi “di adottare ogni ulteriore iniziativa a difesa del processo e dei diritti e delle garanzie di tutti i cittadini”.