Coronavirus, le lezioni proseguono a distanza all'IIS Morelli-Colao di Vibo
Sospese le attività di insegnamento, non la didattica. Quantomeno nell'IIS Morelli-Colao di Vibo Valentia ma anche altrove. Un’emergenza nazionale come quella del Coronavirus, si sta trasformando in una grande occasione di crescita, per studenti e docenti. Alcune buone pratiche proseguono ormai da giorni. I docenti, dalle rispettive abitazioni, si collegano con i propri allievi. E lo fanno con costanza e linearità usando skype, weschool e tutte le piattaforme che consentono di fare regolarmente lezione, mantenendo un contatto vivo con gli allievi.
Soddisfatto del buon andamento dell’avvio delle operazioni, il ds Raffaele Suppa: "La didattica a distanza – sostiene il capo d'Istituto – si sta rivelando uno strumento importante per mantenere il contatto con gli studenti. Straordinario è stato sin dai primi momenti lo spirito di collaborazione dei docenti che hanno messo gli alunni al centro della comunità scolastica. Questa è la scuola in cui crediamo".
Ma i primi attori in questa fase sono docenti e studenti. "Questa nuova sfida – chiarisce la vicepreside, prof.ssa Maria Giuseppina Marino – in un primo momento mi intimoriva. Poi, fortunatamente, sono subentrati i ragazzi, disciplinati, attenti, partecipativi che hanno trasmesso un entusiasmo straordinario a me e al Ds che ho voluto assistesse alla lezione. Non nego che trovarmi in una classe vuota è stato molto strano, ma non possiamo lasciare soli gli studenti che, specie in questa fase, devono sapere di poter contare su di noi".
"Ci siamo organizzati – le fa eco dal liceo artistico Colao l'altro collaboratore del dirigente, il prof. Giancarlo Staropoli – attraverso le funzioni del nostro registro elettronico e con la piattaforma Weschool, oltre che con gruppi watsup. Su We school abbiamo creato le nostre classi virtuali che ci consentono di avere un feedback immediato con gli alunni. Il tutto senza escludere video-lezioni realizzate con altri software di cui disponiamo".
Docenti impegnati e studenti decisamente reattivi. La didattica a distanza è "un ottimo metodo anche per Kevin Di Bruni V B liceo artistico – anche se l’efficienza degli strumenti va migliorata e manca un contatto vivo con il docente".
"Nessuno di noi - spiega Federica Crapanzano I A liceo classico – avrebbe immaginato di dover studiare in videochiamata o tramite applicazioni. Sono i primi giorni, ma questo contatto con i docenti ci sta permettendo di tenere alto il morale".
E Samuela Russo chiarisce: "Con la didattica digitale ci sentiamo partecipi della vita sociale dell’istituto e grazie agli stimoli di dirigente e docenti stiamo accorciando molto le distanze".
