Attentato mafioso sul cantiere del nuovo ospedale di Vibo, vertice in Prefettura
Una settimana dopo l'attentato che ha distrutto alcuni mezzi della ditta che opera sul cantiere del nuovo ospedale di Vibo, il prefetto di Vibo Roberta Lulli riunisce il Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica e prova a riaccendere i fari sulla gravità di quanto accaduto. E per domani è stato convocato un vertice in Prefettura per evitare che si spengano i riflettori su una vicenda per la quale indagano gli uomini della Squadra mobile di Vibo. Il caso potrebbe finire presto sui tavoli della direzione distrettuale antimafia. D'altronde, la distruzione dei tre mezzi, due camion ed un escavatore della ditta Procopio Srl, è di chiaro stampo mafioso. Secondo quanto dichiarato dal titolare, gli emissari del racket si erano già fatti vivi, anche se i termini esatti della richiesta estorsiva non sono ancora noti. L'impresa sta realizzando, è bene ricordarlo, le opere complementari per la realizzazione del nuovo ospedale di Vibo. Non si escludono decisioni forti. Potrebbe anche essere inviato l'esercito a presidiare il cantiere.
