Non ci sarà una crisi amministrativa. Piuttosto bisognerà capire come mantenere gli equilibri ed evitare tensioni all'interno dei gruppi di maggioranza. La strada sembra tracciata e il gruppo di Città Futura, con Forza Italia la compagine più significativa presente in Consiglio comunale a Vibo, ne è consapevole come traspare dalle parole del principale referente, il consigliere regionale uscente Vito Pitaro: “Il sindaco – precisa – con assoluto garbo istituzionale, mi ha informato che avrebbe proceduto al ritiro della delega all’assessore Pacienza. Da quanto ho appreso si tratta di motivazioni che riguardano la costituzione di parte civile in un troncone del processo Rinascita. Ovviamente, non posso entrare nel merito di queste scelte”. Tanto più “se si tratta –come emerso - di decisioni assunte per ragioni che esulano da una valutazione dell’operato politico dell’assessore ed interessano la sfera fiduciaria".

Peraltro, “io non ho gruppi di riferimento in assemblea – sottolinea Pitaro – né assessori di riferimento, ma soltanto amici e persone che godono della mia stima, come l’avvocato Gaetano Pacienza”. Dunque, nessuna interferenza: “Non c’entra nulla un consigliere regionale –rimarca Pitaro - nel rapporto tra capo dell’amministrazione e assessori specie se una determinata scelta investe la sfera personale dei rapporti”. Insomma, nessuna verifica all’orizzonte? Né richieste di chiarimento? “Ritengo –precisa il consigliere regionale – che le verifiche nelle amministrazioni debbano farsi spesso ma nessuno starà con il fiato sul collo all’amministrazione né chiederà azzeramenti. Saprà valutare da sé, il primo cittadino, se gli assessori hanno realizzato e portato a termine gli obiettivi prefissati”. Ergo, “non si aprirà alcuna crisi politica” anche perché “nel complesso il mio giudizio – evidenzia l’eletto di palazzo Campanella –è nel complesso positivo sull’operato della giunta. In questa situazione, con gli uffici ridotti all’osso per via di una burocrazia assottigliata e per la mancanza di funzionari e figure professionali anche in settori chiave, più di questo non si potrebbe fare”. La coperta, infatti, "è decisamente corta".