"Non mi scaglierò mai contro lo Stato perché mi è stato insegnato il rispetto etico dello Stato. Noi ci stiamo scagliando contro l'antistato, ovvero contro chi mal esercita quei poteri, pur legittimamente conferiti, e li trasforma in abusi e soprusi". Con queste parole Paolo Mascaro, il sindaco di Lamezia Terme sospeso dalle sue funzioni, ha parlato in piazza Mazzini davanti a centinaia di persone e ad alcuni sindaci del territorio.
Reintegrato dopo che il Tar del Lazio ha annullato lo scioglimento dell'ente per condizionamenti della criminalita' organizzata disposto nel novembre 2017, l'ex primo cittadino la scorsa settimana, però, è stato rimandato momentaneamente a casa a seguito dell'appello proposto dal Governo al Consiglio di Stato.
In un incontro pubblico l'ex primo cittadino ha allora reagito: "Sono sette giorni che mi nutro solo di liquidi. Perderò chili, ma crescerà il mio senso di appartenenza. L'11 aprile vincerà Lamezia Terme. Dobbiamo modificare una norma illiberale, che massacra i territori e la democrazia rappresentativa, che si presta a giochi potere. Dobbiamo cambiare l'articolo 143. Ciò che è accaduto a Lamezia, non dovrà accadere più, in nessun Comune. Voglio dire alle tante coscienze sporche che esistono in questa vicende che il loro carrierismo sta massacrando una città". L'ex sindaco lametino ha ripercosso nel suo intervento le tappe della vicenda, attaccando l'operato dei commissari: "Ero rientrato in Comune a furor di popolo e i burocrati calati dall'alto erano stati mandati via. Mai la fredda burocrazia potrà sostituire la forza della passione e della volontà. In 15 mesi è stata paralizzata Lamezia. In questi 15 mesi non si era dotato il Comune di Lamezia Terme dei componenti dell'organismo indipendente di valutazione. Io li ho nominati pochi giorni dopo il mio insediamento. Non si era neanche provveduto alla revisione annuale delle partecipate, con un rischio di incorrere in una multa di 500mila euro pubblici. Il Dup, che va approvato entro il 30 settembre, non era stato approvato. E siamo ben lontani dall'approvazione del bilancio previsionale che andrebbe approvato entro il 31 marzo".

"Prima che mi preparassero la trappola mortale, mi sono incontrato – ha continuato Mascaro - con il sottosegretario del Governo per sbloccare finalmente le assunzioni. Perché questa comunità deve ancora soffrire? L'Antistato ha notificato un appello, chiedendo una immediata sospensiva di una sentenza frutto di studio e di lavoro. Abbiamo chiesto di essere sentiti. Con una sospensiva inaudita altera parte ancora una volta si registra la mancanza di rispetto assoluto verso i rappresentanti della democrazia. I sindaci, con le loro fasce tricolore, devono urlare questo, come faccio io, che sento ancora addosso quella fascia. Nessuno me la può togliere senza la legittimazione del popolo. Ma qual è la motivazione di questa sospensiva? Viene concessa perché il ricorso temporale, dicono, potrebbe impedire la prosecuzione dell'efficiente opera di risanamento amministrativo che sta portando avanti la commissione straordinaria. Ministro ascolta l'indignazione di questa città".