Quando fu eletta il sindaco di Vibo Valentia forse non si sarebbe immaginata la pioggia di milioni che avrebbe ottenuto Vibo Valentia con il PNRR, fondi che dovrebbero cambiare il volto della città grazie anche ad una nuova visione che è stata spiegata durante una conferenza stampa tenuta dal sindaco Maria Limardo, dall’assessore ai Lavori pubblici Giovani Russo e dall’architetto Luca Calselli che è il coordinatore del progetto Vibo Valentia 2030 Rigenerazione. Tutto parte dalla discussa piazza spogliatore passando dal progetto Cardo delle Clarisse.
“Sono tutti interventi legati interconnessi tra di loro che ci consentono soprattutto di legare il centro cittadino con le nostre periferie - ha affermato l’assessore Giovanni Russo – sono lavori che sono iniziati tempo fa, alcuni terminati come piazza Spogliatore, altri hanno i cantieri aperti, altri ancora inizieranno a breve”.

Ma cosa può rappresentare il Cardo delle Clarisse lo spiega il sindaco in persona: “per la città rappresenta il punto nevralgico che ricalca le vestigia dell'antica Roma (Cardo e Decumano) e rappresenta un centro che vuole essere completamente rigenerato così come di recente abbiamo fatto con la piazza Spogliatore che si inserisce all'interno di un contesto più ampio di rigenerazione urbana non soltanto di quella zona, ma di tutta la città perché tramite questa rigenerazione urbana noi siamo convinti di poter realizzare una vera e propria rigenerazione del tessuto sociale, e verranno comprese anche quelle definite periferie tipo le Vene, Piscopio, Vibo Marina, Bivona, Porto Salvo”.

Per l’architetto Calselli bisogna “recuperare i disegni identitari ideali concettuali e anche fisici e poi fare in modo che la comunità dei cittadini si risvegli e recuperi essa stessa questi tratti connotanti e li valorizzi. Io dico sempre la città è fatta per il 30% dal suo costruito e dal 70% della comunità che lo abita o che ha realizzato; quindi se la comunità si risveglia e comincia a curare il suo corpo, il costruito, la città cresce, la città si sviluppa, la città migliora, la città diventa una bella città”.