Rinascita, Falvo: "Non è vero che Vibo non cambierà mai, guardiamo al bello"
A due anni dalla manifestazione organizzata da Libera Vibo Valentia, che ha portato migliaia di persone in piazza a pochi giorni dalla maxi operazione Rinascita Scott, l'associazione antimafia ha organizzato un percorso virtuale in cui ha incontrato diversi protagonisti di quel giorno. Tra loro anche il procuratore di Vibo Camillo Falvo: "Non si poteva pensare di cambiare le cose da un momento all'altro e che quindi subito dopo Rinascita Scott Vibo potesse diventare una realtà completamente diversa - ha spiegato Falvo (QUI il video) - e diventasse come il Trentino o la Svizzera o l'Austria, sarà un processo lungo".
Non bisogna infatti dimenticarsi che "Vibo era un territorio completamente in mano alla criminalità organizzata". In questo contesto la maxi operazione Rinascita Scott "è stato un segnale fortissimo dato dallo Stato, e soprattutto un segnale di speranza. Quello che è stato fatto su Vibo era impensabile anni fa e soprattutto è stato straordinario: adesso dobbiamo essere fiduciosi e tenere la barra dritta".
Dopo due anni sono però riprese le intimidazioni, i tentati omicidi, la violenza. "A distanza di tempo - ha evidenziato il procuratore di Vibo - ci aspettavamo delle azioni, anche se non sono state tante e abbiamo identificato subito i responsabili. Io però mi indigno molto non solo quando vedo che succedono ancora queste cose, ma mi dà ancora più fastidio sentire alcuni commenti di gente che dice che tanto non cambierà mai nulla, che Vibo rimarrà sempre la stessa. Non è assolutamente vero: Vibo è un'altra realtà rispetto ad anni fa".
La soluzione, dunque, qual è? "Dobbiamo cogliere questo cambiamento e cercare anche di guardare al bello, alle tante potenzialità che ha questo territorio. Solo così possiamo cambiare realmente le cose". Tenendo sempre a mente che la criminalità non si può sconfiggere delegando il contrasto alle mafie solo alla Procura: "Il problema della 'ndrangheta è un problema culturale, sociale, che non potrà essere risolto solo con gli arresti e con le operazioni. La malapianta l'abbiamo tagliata alla base, però rimangono le radici che siete voi: se voi cambiate la radice di questo modo di pensare - conclude Falvo - allora non germoglierà più".
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