Una battuta sul calcio finisce in tragedia: ucciso a 23enne a coltellate
È bastata una battuta sul calcio, scambiata per un’offesa, per trasformare una notte di divertimento in una tragedia. È quanto emerge dalle indagini della Squadra Mobile di Perugia sulla rissa in cui ha perso la vita Hekuran Cumani, 23 anni, avvenuta nelle prime ore del 18 ottobre scorso.
Intorno alle 4 del mattino, all’esterno del locale 100Dieci, appena chiuso dopo una serata di festa, due gruppi di ragazzi – fabrianesi e perugini – si sarebbero ritrovati a discutere animatamente. A far degenerare la situazione, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un commento apparentemente innocuo: uno dei giovani di Fabriano, inserendosi nella conversazione tra due ragazzi perugini che parlavano di calcio locale, avrebbe esclamato «Forza Marocco», una frase interpretata come una presa in giro.
La replica, arrivata da un 18enne di origini marocchine, sarebbe stata un insulto in arabo, percepito e compreso dagli altri. Da quel momento la tensione è esplosa in una rissa collettiva che ha coinvolto diciassette persone.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, proprio il giovane marocchino – già sottoposto a misura cautelare e ora in carcere per l’aggravamento della stessa – avrebbe estratto un coltello e, dopo aver minacciato i presenti, avrebbe colpito mortalmente Cumani. L’arma del delitto non è stata ancora rinvenuta.
Le indagini proseguono per chiarire i ruoli di tutti i partecipanti alla lite e per verificare se vi siano altre responsabilità nella tragica sequenza che ha portato alla morte del giovane 23enne.
