Emergenza Sant'Anna a Vibo, Insardà: "Serve il collettamento del torrente"
C’è un fiume che ogni estate minaccia di travolgere la tranquillità dei cittadini vibonesi. Non è un fiume in piena, ma un torrente: il Sant’Anna. Con l’arrivo del caldo e dei turisti, torna a riaffacciarsi il rischio che le sue acque, cariche di reflui, finiscano dritte in mare, portando con sé un’emergenza sanitaria e ambientale ormai cronica.
Per affrontare l'emergenza, qualche giorno fa, si è tenuto un tavolo tecnico in Prefettura al quale hanno preso parte, il sindaco Enzo Romeo, l'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone, il procuratore Camillo Falvo, i rappresentanti della Regione Calabria, Corap, Sorical e Arpacal. Obiettivo? Quello che, pur in tempi non sempre certi, è stato conseguito negli anni scorsi: convogliare i reflui verso il depuratore di Portosalvo, evitando che finiscano nel torrente e quindi in mare. Un collettamento che avrebbe dovuto già essere eseguito, per la verità, e che continua a rappresentare una soluzione tampone, in vista della realizzazione di una condotta fissa che collegherà direttamente l'impianto Silica, dal quale il Sant'Anna riceve i reflui alla condotta sottomarina di Portosalvo.
Questo il commento del sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo: "Siamo al lavoro per consentire ai bagnanti e ai residenti delle Marinate di poter avere il mare pulito in prossimità della propria abitazione". Ma è proprio questo l'aspetto che preoccupa. Ovvero, il fatto che il tempo passi e che le soluzioni arrivino non del tutto in linea con le necessità della popolazione. Lo si percepisce dalle affermazioni del segretario provinciale uscente del Partito democratico, Enzo Insardà: "Intendo fare un plauso, rivolto alle rappresentanze politico-istituzionali del territorio che si sono riunite in Prefettura per affrontare la delicata questione. Mi preme, però, nel contempo, di ricordare che forse il tempo sta scadendo se non è del tutto scaduto per la realizzazione del bypass emergenziale capace di bloccare la corsa delle acque inquinanti del Sant'Anna verso il mare". Insomma, "al di là di tutto -sbotta Insardà -ritengo che il collettamento debba essere effettuato nel più breve tempo possibile per consentire al mare di "riprendersi" dallo sversamento dei mesi invernali". Altrimenti, "saranno guai per residenti e turisti delle Marinate che "con l'arrivo dell'estate si ritroverebbero il mare sporco. E vorrei ricordare a tutti che siamo quasi a giugno". Un monito forte, quello di Insardà, rivolto a Prefettura, Sindaco, (della sua stessa parte politica), Corap e quant'altri, "perché la gente anche sul territorio vibonese ha il diritto di usufruire di un mare che sia in condizioni dignitose".
