Circa trent'anni fa nasceva la Pro loco di Vibo Valentia nel lontano 8 Maggio 1986, da un gruppo di persone determinate a produrre il bene della città capoluogo. Trent'anni di vita, iniziative. Il palio di Diana, il corteo storico con oltre 450 figuranti in costume 10 gruppi di musici e sbandieratori, il carnevale estivo delle sue edizioni, l'agosto vibonese con la scalinata della cerasarella a fare da anfiteatro, le prime edizioni di giganti, fino ad oggi. Un percorso che continua con il progetto "Turismo Cultura Spettacolo e Commercio" che verrà presentato nelle prossime settimane. Il progetto si articolerà in sette fasi diverse, che vedranno l’attività del laboratorio svilupparsi a seconda di tematiche predefinite. La Pro loco cittadina si compone di Patrizia Speziale,Claudia De Masi,Leone Nicola,Antonio Puccio,Saeli Maria,Loretta Comito,Salvatore Bisogni,Fulvio D’agui’Giuseppe Collia,Montagnese Angela e Luigi Saeli in qualità di presidente.

"Purtroppo in questi anni - ha detto Saeli - abbiamo assistito ad un lento e continuo declino dell’attività culturale nonché economica e commerciale in città e questo è sotto gli occhi di tutti, le motivazioni di questo indietreggiare sono da ricercare nelle diverse situazioni che si sono andate a creare in città (disoccupazione,mancanza di progetti innovativi,assenza di finanziamenti pubblici,scarsa considerazione della città e provincia da parte delle istituzioni nazionali). Dobbiamo inoltre evidenziare come l’ente Pro loco abbia trovato e riscontrato in questi anni un clientelismo e purtroppo delle vere e proprie lobby persistenti nel panorama cittadino e tutto cio’ non giova circa la formulazione e la creazione di nuove iniziative in città, bisogna cambiare ma cambiare in modo radicale, la città ha bisogno di iniziative concrete a sostegno di comparti (economico,culturale,turistico,sociale) lasciati all’improvvisazione del momento o addirittura alla totale e completa indifferenza,per non parlare poi dell’enorme problematica che si ha sul fare rete tra le varie associazioni. In questo anno di gestione della Pro loco cittadina ho visto un notevole interesse perpetuato sia dai cittadini e sia dai diversi commercianti, riscontrando una partecipazione (anche se all’inizio minima) crescente, e questo è gratificante anche per il lavoro che stiamo portando avanti e che porteremo".

Presto, comunque, oltre le difficoltà, saranno presentate nuove iniziative. "Il nostro obiettivo - ha proseguito - è quello di dare le giuste linee guida da perseguire nei settori di nostra pertinenza adottando quei giusti sistemi che realmente servono in questa città, i vari enti e associazioni devo vedere nell’ente Pro loco quel giusto interlocutore al quale rivolgersi per l’attuazione di programmi positivi". E da ciò l’idea di trasformare la Pro Loco di Vibo Valentia in un ente che risponda a tutto ciò e faccia vero e proprio incoming e incentive turistico, ponendosi da vero e proprio interlocutore verso la domanda e l’offerta che sono alla base dell’economia turistica, in sintesi non solo un’ente visto come organizzatore di eventi culturali, bensì un’azienda turistica che crei le giuste fondamenta al rilancio di comparti indispensabili per la rinascita di Vibo Valentia. Il prossimo appuntamento è con le Invasioni digitali dell'8 maggio, con partenza in piazza Diaz dalla sede della Pro Loco per rivivere le bellezze del centro storico cittadino.