Vibo, "piazza Municipio" cambia volto: attenzione ad alberi, parcheggi e "vocazione pedonale"
Lunedì 2 agosto si è svolta, in seduta segreta, la seduta della commissione del concorso di progettazione per l’individuazione della migliore proposta progettuale riguardante l’intervento di "Rigenerazione e riqualificazione urbana di Piazza Martiri d'Ungheria". Concorso di progettazione prevede, dopo l’espletamento del secondo grado, di un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un "Progetto di fattibilità tecnica ed economica”, con la conseguente individuazione del soggetto vincitore a cui, affidare, con procedura negoziata senza bando, le fasi successive della progettazione, della direzione dei lavori e del coordinamento della sicurezza. 21 le candidature presentate.
Aree verdi.
La Commissione, all’unanimità, ha selezionato i cinque progetti ammessi alla seconda fase ed ha deciso di assegnare due menzioni speciali. La Commissione ha suggerito di migliorare l’approfondimento dell’uso dei materiali, che dovrebbero diventare maggiormente a sostegno della fruizione delle aree verdi e dell’effetto “albedo” che devono creare sulla piazza nei mesi caldi; una maggiore attenzione ai temi legati ai cambiamenti climatici, dove occorre proporre interventi rivolti alla mitigazione e all’adattamento.
Parcheggi e vocazione pedonale.
La Commissione rileva pertanto che sia necessario per la seconda fase porre l’attenzione sui seguenti punti: valutare con attenzione il sistema dei parcheggi e dell’accessibilità relativamente al disegno urbano complessivo in modo che il disegno della piazza possa essere unitario, proponendo la "vocazione pedonale" e ambientale del futuro della piazza richiesta dal bando; porre molta attenzione ai necessari approfondimenti sui temi paesaggistici ambientali, precisando le caratteristiche delle alberature che verranno mantenute e su quelle che verranno proposte; l’accurata scelta per la gestione delle essenze deve poter configurare le condizioni di crescita nel tempo che dovranno essere previste di pronto effetto, tenendo conto della mitigazione degli effetti manutentivi e dell’approvvigionamento idrico.
"Metodologie innovative".
I lavori per la seconda e ultima fase sono stati aggiornati alla metà del mese di settembre quando verrà scelta la proposta progettuale migliore. Per il sindaco Maria Limardo anche su questo fronte "si sta procedendo con celerità e determinazione e con metodologie innovative che assicurano il massimo della trasparenza e del merito".
La commissione.
La Commissione è composta da: Domenico Libero Scuglia, rappresentante della Stazione Appaltante, con funzioni di presidente; architetto Luigi Tommaso Achille rappresentante designato dall’Ordine degli Architetti PPC di Vibo Valentia, con funzioni di componente; architetto Alfonso Femia, titolare dello studio Atelier(s) Alfonso Femia AF517, (prima 5+1 AA), Visiting Professor alla Kent State University di Firenze e alla Facoltà di Architettura di Ferrara e di Genova, con funzioni di componente; architetto Giovanni Multari, Titolare dello studio Corvino+Multari, professore associato presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, con funzioni di componente; architetto Michelangelo Pugliese, Dottore di ricerca in “Architettura del Paesaggio” libero professionista e docente a contratto presso dell’Università di Napoli – Federico II, con funzioni di componente.
