La Reggina è nel suo baratro più nero e, al momento, non si vede la via d'uscita. L'ultima debacle in ordine di tempo è avvenuta ieri, peraltro sul proprio campo e davanti ai propri tifosi, contro il Cagliari. Una sconfitta per 0-4 che vale come la terza consecutiva, quattro nelle ultime cinque uscite ufficiali. Un campanello d'allarme che non si può più ignorare per una squadra che sembra l'ombra di sé stessa se si analizza l'andamento del girone di andata.
Non usa mezze misure il tecnico Pippo Inzaghi nella conferenza stampa post gara: "Oggi non ci sono scusanti, avevamo riposato, abbiamo avuto i tifosi dalla nostra parte, avevamo lo stadio pieno. Non è tempo delle chiacchiere, da oggi dirò alla squadra che dobbiamo considerarci a zero punti in classifica. Ci prendiamo le critiche e i fischi e dobbiamo riprendere a fare quello che sappiamo fare, ci dispiace per la gente e per la società. Sono preoccupato, ma dobbiamo tornare a fare quello che abbiamo fatto in precedenza". Ed ancora: "Le scelte? Dopo la partita nulla è giusto, in casa abbiamo perso altre partite, ma abbiamo fatto la prestazione. Oggi non è stata la Reggina che conosciamo, andiamo alla sosta e riprendiamo a lavorare. Sicuramente la fame alla squadra tornerà. Nel girone d'andata abbiamo fatto di più di ciò che potevamo fare, però la classifica credo sia veritiera". Il tecnico cerca poi di mettere una pezza all'ambiente e alle voci: "Non dobbiamo farci condizionare dalle voci esterne, mi dispiace soprattutto per la gente che ci ha sostenuto con così tanta passione. Dobbiamo ritrovare la forza di essere cattivi sotto porta. Vogliamo tornare ad avere fame e vincere le partite. Pierozzi e Fabbian hanno dato l'esempio".