Restano agli arresti domiciliari Nicola La Rosa, 48 anni, di San Calogero, frazione Calimera, (difeso dall'avvocato Carmine Pandullo del Foro di Vibo e Cristian Burzì, 38 anni, domiciliato a Joppolo e difeso dall'avvocato Francesco Schimio del Foro di Palmi. Al termine dell'Udienza di convalida il giudice del Tribunale di Vibo Valentia ha convalidato il fermo e applicato tale misura nei confronti di entrambi. A giudizio degli inquirenti, a loro è riconducibile la piantagione ritrovata stamane a Nicotera, il cui valore potenziale sul mercato, una volta ultimato il ciclo di produzione, equivale a 100mila euro.

Per scovarla, i carabinieri dello Squadrone Cacciatori Calabria, non hanno esitato a mimetizzarsi tra la fitta vegetazione allorquando hanno avvertito la presenza nei paraggi di alcune persone. Facendosi strada tra la vegetazione, hanno notato due soggetti intenti a curare una piantagione di marijuana disposta su tre piccoli terrazzamenti ben nascosti tra alberi e piante spinose. Anche tutta l'attrezzatura agricola e gli impianti di irrigazione, comprensivi di cisterne d'acqua, sono stati ben occultati insieme a vari contenitori di fertilizzanti, concimi e insetticidi. Durante le fasi di osservazione - rese particolarmente ardue dalle condizioni meteorologiche – i Cacciatori sono stati raggiunti dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Tropea e della Stazione di Nicotera, arrivati sul posto per dare supporto ed eseguire in sicurezza l'operazione di cattura coordinata dal Sostituto Procuratore Eugenia Belmonte. I due sono stati pertanto tratti in arresto e tradotti ai domiciliari. Misura confermata dall'udienza di convalida.