Il New York Times ha pubblicato alcune immagini satellitari che contraddicono la versione russa del massacro di Bucha. Le immagini, registrate da un satellite della società specializzata Maxar Technologies, risalgono all’11 marzo - data in cui le truppe russe occupavano ancora la città - mostrano undici corpi a terra, tutti nella stessa strada, denominata Yablonska.

Il giornale newyorkese afferma che, in base alle verifiche condotte, si può dedurre che i cadaveri sono apparsi per le strade tra il 9 e l’11 marzo. La posizione dei corpi- e la distanza da altri oggetti sulla stessa strada come auto abbandonate e alberi - sembra coincidere con le immagini registrate e trasmesse sabato scorso da un consigliere comunale e in cui si vede un veicolo circolare lungo Yablonska Street, evitando di investire i cadaveri che giacciono a destra e a sinistra.

Mosca ha negato che i suoi soldati abbiano giustiziato civili prima del loro ritiro. Oggi Vassily Nebenzya, il rappresentante permanente all’Onu, ha assicurato che i corpi sono apparsi per le strade pochi giorni dopo che i suoi soldati hanno lasciato la città.